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Estorsione al presidente del Real Avola calcio: assolti due tifosi

Non commisero alcuna estorsione ai danni del presidente del Real Avola. La sentenza di assoluzione, perché il fatto non sussiste, è stata emessa ieri pomeriggio dal tribunale penale aretuseo (presidente Antonella Coniglio, a latere Catalano e Mazziotta). Ne beneficiano gli avolesi Sebastiano Sinatra di 29 anni, e Santo Di Pietro di 53. I due, assistiti dagli avv. Natale Vaccarisi e Sebastiano Troia, dovevano rispondere del reato di estorsione in concorso, aggravata dall’avere agito con più persone. I fatti si riferiscono all’ottobre del 2010 e sono emersi a seguito della denuncia sporta dall’allora presidente del Real Avola di calcio, Antonino Longo. La vicenda ruota attorno alle presunte pressioni che i due tifosi dell’Avola calcio avrebbero fatto nei confronti delle persone offese per l’affidamento del servizio di sicurezza allo stadio per la stagione 2010-2011. Secondo l’accusa, i due avrebbero preteso di rescindere il contratto per il servizio steward con la società che l’aveva in appalto per favorire una ditta concorrente.

La difesa, invece, ha sin dalle prime battute dell’istruttoria dibattimentale la mancanza assoluta di riscontri inerenti al capo d’accusa tra tutti i testi esaminati in aula hanno escluso di avere subito minacce o pressioni di alcun genere per stipulare un nuovo contratto per garantire la sicurezza in tutte le partite interne del Real Avola. La difesa ha, inoltre, prodotto una serie di documenti che scagionava i loro assistiti, che hanno dimostrato di essere soltanto dei tifosi della squadra di calcio e di non avere alcun interesse per la vigilanza allo stadio e che, comunque, la nuova società avrebbe presentato un’offerta economica più vantaggiosa.

Anche il pm Andrea Palmieri, a conclusione della sua requisitoria, aveva chiesto al tribunale un verdetto di assoluzione nei confronti dei due imputati.

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