Estorsione panificio: stralciata la posizione di Pincio
E’ stata stralciata la posizione del 41enne siracusano Davide Pincio, arrestato dai carabinieri l’8 febbraio scorso insieme con Maurizio Bianchini di 51 anni, per il reato di estorsione ai danni dei titolari di un panificio di viale Zecchino a Siracusa. Il Gup del tribunale di Catania, Flavia Panzano, ha disposto la fissazione di un’altra udienza non prima, però, di avere raccolto le dichiarazioni spontanee rilasciate all’udienza di ieri mattina dall’imputato, che ha affidato la propria difesa all’avvocato Junio Celesti. Così come aveva fatto in sede d’interrogatorio di garanzia, pochi giorni dopo il suo arresto, Pincio si è addossato le responsabilità dell’accaduto, cercando, in questo modo, di scagionare del tutto il coimputato, che è difeso dall’avvocato Salvatore Leotta. Alla presenza del pubblico ministero Andrea Ursino, della direzione distrettuale antimafia di Catania, l’imputato ha sostanzialmente escluso l’implicazione di qualsiasi consorteria malavitosa, ha ritenuto dovere ammettere le proprie responsabilità anche per alleggerire la posizione di Bianchini, che per gli investigatori avrebbe avuto in questo caso il ruolo di “amico buono”. Dalle immagini della telecamera installata di nascosto dai carabinieri, si notano Pincio e Bianchini avere un colloquio con la vittima davanti all’esercizio commerciale di viale Zecchino. E i carabinieri seguono il panificatore recarsi nel negozio di Bianchini al quale consegna le banconote per un ammontare di 800 euro, minima parte rispetto ai 10 mila euro pretesi per evitare danni all’esercizio commerciale.



