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Fiamme gialle in congedo in servizio alla Procura di Siracusa

Militari della Guardia di finanza in pensione saranno impiegati in Procura per colmare parte del vuoto nell’organico degli operatori giudiziari. Si tratta di un servizio di volontariato per il quale è stata sottoscritta una specifica convenzione. La firma all’accordo è stata apposta dal procuratore capo Sabrina Gambino e dal presidente della sezione siracusana dell’associazione nazionale finanzieri d’Italia, Generale di Brigata in congedo, Salvatore Terranova.

L’accordo trova riscontro nella legge-quadro sul volontariato che riconosce il valore sociale e la funzione dell’attività del volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. L’attività prevista è quella di “osservazione dei luoghi e delle persone che frequentano la Procura per garantire la giusta cornice di sicurezza, di concerto con le forze dell’ordine”.

I volontari dell’Anfi, che saranno dotati di tesserino-placca identificativo dell’associazione, svolgeranno un lavoro di supporto e di ausilio al personale degli uffici “nei compiti che non comportano la trattazione di dati sensibili o informazioni riservate, privilegiando la collaborazione negli ambiti economico-finanziari dove risulta acquisita esperienza e professionalità da parte dei soci”. Il personale impiegato in forma volontaria, quindi, dovranno “garantire la riservatezza delle informazioni acquisite presso la Procura, nonché degli atti e dei documenti eventualmente trattati”.

L’impiego delle unità dell’Anfi rappresenta una soluzione tampone rispetto al problema più consistente relativo alla carenza di organico sia nella parte amministrativa si in quella degli operatori giudiziari. Ma la Procura ha ancora un problema serio legato al numero esiguo di sostituti procuratori, già posto in evidenza in diverse circostanze dal capo della Procura. “La nostra voce – ha detto il procuratore Gambino – sarà decisa nel fare ritenere necessario l’invio a Siracusa di un numero magistrati tali da coprire l’organico il più possibile”.Quella prospettata è, comunque, una soluzione a medio termine, visto che, una volta nominati, i magistrati dovranno trascorrere un periodo di uditorato e che a Siracusa potranno essere impiegati non prima dell’autunno.

F. N.

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