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La protesta dei dipendenti della Socosi e della Util service.

Fisascat, vicenda Util service: “Silenzio preoccupante”

“È un silenzio preoccupante quello che, da parte dell’Amministrazione comunale, sta accompagnando i lavoratori del settore tributi verso il fine settimana. Il sindaco assuma pubblicamente la responsabilità politica di quanto sta avvenendo ai 94 lavoratori di IdealService e UtilService: si fermi la pandemia occupazionale in città.”

Così, il segretario generale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa, Teresa Pintacorona, interviene sulla vicenda che sta coinvolgendo decine di lavoratori impiegati anche all’ufficio tributi del Comune di Siracusa.

“Ribadiamo, così come detto sin dal primo allarme lanciato sabato scorso, – ha detto la Pintacorona – che l’Amministrazione comunale si è assunta di tagliare servizi, diminuire ore, quindi lo stesso salario, in quella Fase 2 che, per tutti, doveva essere il momento della ripartenza.

Agire su questi lavoratori, così come per tutti i servizi garantiti dalle due aziende in Ati, significa non avere un chiaro quadro progettuale della città. Se da una parte gli stessi Comuni concedono proroghe ai cittadini per il pagamento dei tributi, dall’altra, a Siracusa, si pensa di ovviare al mancato incasso delle tasse comunali dismettendo tanti servizi a supporto del Comune di Siracusa ivi compreso quello di via De Caprio.

I lavoratori dell’ufficio tributi così come i colleghi impiegati in altri ambiti – ha concluso Teresa Pintacorona – non possono essere le vittime sacrificali di una mancata progettualità amministrativa che, già dall’inizio di questa emergenza sanitaria, si sapeva avrebbe dovuto fare i conti con una crisi economica devastante.”

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