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La Camera dei Deputati semi vuota durante la seduta per l'approvazione del bilancio dello stato oggi 12 novembre 2011 a Montecitorio. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Fondi ai comuni, scoppia la polemica Ficara-Italia

Pubblicata dal ministero degli Interni la graduatoria di finanziamento per progetti di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, di manutenzione di ponti, viadotti e scuole ed interventi di efficientamento energetico presentati dai Comuni italiani. Sono stati assegnati i primi 1,85 miliardi che serviranno a far partire ben 2.846 interventi per mitigare il dissesto idrogeologico. Oltre il 60% delle risorse va al Sud Italia. Altri 1,75 miliardi, già assegnati per il 2022, serviranno a finanziare ulteriori opere con lo scorrimento della graduatoria. Per i circa 3.000 interventi che restano fuori, il governo cercherà di trovare le risorse tra le pieghe del Recovery Plan.

Il comune di Siracusa non ha inviato alcun progetto, rinunciando a priori alla possibilità di assicurarsi un finanziamento importante per problemi più che presenti nel territorio aretuseo, come il dissesto idrogeologico o la messa in sicurezza di ponti e scuole.

“In provincia di Siracusa arriveranno comunque risorse importanti, per un totale di circa 10 milioni di euro per i comuni che hanno fatto richiesta: Francofonte, Palazzolo e Rosolini (2,5 milioni ciascuno), Buccheri, Cassaro e Solarino per quasi 1 milione ciascuno. Saranno invece successivamente finanziati con lo scorrimento della graduatoria i progetti presentati dai comuni di Buscemi e Ferla.

“Purtroppo – dice Paolo Ficara (M5s) – sono stati esclusi alcuni Comuni per irregolarità nell’invio della documentazione e per la mancanza del bilancio 2019 approvato. Ma ben più grave, ribadisco, è il fatto che Siracusa, Avola, Noto, Lentini, Priolo, Melilli, Floridia e Portopalo non abbiano nemmeno partecipato, non inviando alcun progetto. Il capoluogo perde per esempio la possibilità di usufruire di 5 milioni di euro, risorse che sicuramente avrebbero fatto comodo”.

A dare voce ai sindaci bacchettati dal M5S è il primo cittadino di Siracusa: “Ciò che sorprende, in questo caso, è la superficialità dell’accusa. Sarebbe semplicemente bastato leggere che, l’articolo 1, comma 140 e 142 della legge 145/2018 a cui fanno riferimento, escludeva dalla procedura di assegnazione le richieste dei comuni che alla data di presentazione non avessero approvato e trasmesso l’ultimo rendiconto di gestione. Dato che per i ben noti motivi, nel 2019, il Comune di Siracusa ha approvato il rendiconto solo nel mese di dicembre, non è stato evidentemente possibile presentare alcuna istanza in quanto sprovvisti di uno dei requisiti di partecipazione.  Risulta di tutta evidenza come la mancata presentazione della istanza da parte del Comune di Siracusa, come verosimilmente da parte degli altri comuni, non sia in alcun modo dipesa da inerzia, incapacità o mancanza di interesse”.

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