Se te lo fossi perso

Frana di Niscemi, 13 indagati. Ci sono anche gli ultimi 4 presidenti della Regione

La procura di Gela ha iscritto tredici persone sul registro degli indagati per la frana di Niscemi. Fra questi c’è l’attuale ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci (in qualità di governatore siciliano dal 2017 al 2022). E i presidenti della Regione siciliana in carica dal 2010 al 2026, Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani. Sono indagati Salvatore Cocina, attuale capo della protezione civile regionale, e Calogero Foti, ex dirigente dello stesso dipartimento. 

In queste settimane il pool frana, i consulenti tecnici Chiara Cappadonia, Maurizio Gasparo Morticelli, Edoardo Rotigliano e i poliziotti di squadra mobile e commissariato di Niscemi hanno lavorato nell’andare ad analizzare una mole di documentazione per ricostruire quanto non è stato fatto dopo l’evento franoso del 12 ottobre del 1997. In quell’occasione il quartiere Sante Croci è caduto giù nel precipizio: dovevano essere effettuate delle demolizioni e nello stesso tempo la cabina commissariale e delle relazioni tecniche avevano stabilito gli interventi indispensabili che si sarebbero dovuti avviare per contenere la collina.

Sono passati 29 anni da quella frana e 90 giorni da quella dello scorso gennaio e ora arriva il primo bilancio giudiziario nell’ambito dell’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento a seguito di frana. In questi mesi la polizia ha preso documenti sia a Roma che a Palermo che al Comune, oltre al Genio civile di Caltanissetta. E il primo bilancio è servito.

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