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da sinistra l'avvocato Giuseppe Brandino, il pm Andrea Palmieri, il presidente dell'Ordine degli avvocati, Alvise Troja, il presidente del Tribunale, Antonino Maiorana e il Gip Michele Consiglio.

Giustizia al collasso: “Serve uno sciopero bianco”

La Giustizia siracusana è al collasso a causa della carenza di funzionari e di personale amministrativo. Per gli avvocati la misura è colma è occorre un’azione significativa per fare comprendere quale sia il reale disagio vissuto al palazzo di Giustizia, a cominciare da uno sciopero bianco. Il messaggio è stato lanciato in occasione dell’assemblea, richiesta da magistrati, avvocati e personale amministrativo e raccolta dal presidente del Tribunale, Antonio Maiorana, che l’ha presieduta nell’aula di Corte d’Assise.

La base su cui discutere è la deludente risposta del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, all’interrogazione dell’onorevole Sofia Amoddio. Alla sollecitazione di un intervento per colmare la lacuna di funzionari, il Guardasigilli ha ribattuto sostenendo che al Tribunale di Siracusa operano 139 unità con varie qualifiche rispetto a un organico che ne prevede 132, per cui vi sarebbe anche un esubero di personale del 5%. “Il bando sulla mobilità del personale esterno nel quale non è destinata alcuna unità al Tribunale di Siracusa – spiega il presidente Maiorana – trova una giustificazione nel fatto che l’organico nel suo complesso non presenta alcuna scopertura. Si deve, però, tenere conto che vi è un esubero nel personale ausiliario, ch non esclude il fatto che le sofferenze maggiori sono state individuate nel personale amministrativo”. Fra pensionamenti e trasferimenti, nei fatti mancano 3 direttori amministrativi e 20 funzionari giudiziari che non possono essere sostituiti da personale con qualifiche inferiori.

“Noi avvocati siamo costretti a farci da soli le fotocopie – commenta il presidente dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, Alvise Troja – a fare lunghe file alle cancellerie per ottenere documenti, verbali, persino le liquidazioni per il gratuito patrocinio, mentre siamo costretti anche a scriverci da noi i verbali delle udienze civili proprio per la carenza di personale”.

“Se è vero che non abbiamo alcun problema logistico, considerato che il palazzo di Giustizia di Siracusa è tra i più all’avanguardia d’Italia – dice Antonio Nicastro, componente dell’Anm distrettuale – è altrettanto vero che accusiamo vuoti nell’organico dei magistrati e in quello delle cancellerie. L’accorpamento ha triplicato il contenzioso civile e penale mentre molti funzionari sono andati in pensione senza esserci stato il relativo ricambio. Questo ha comportato un gravame maggiore sui pochi cancellieri in servizio e inevitabili tempi lunghi per la giustizia. Hanno ridotto le ferie a noi magistrati ma non hanno aumentato il numero dei cancellieri. Le risposte di efficienza che vorremmo dare si scontrano con le oggettive difficoltà, per cui, malgrado l’impegno di tutti, i faldoni giacciono lungo i corridoi e questa non è un’immagine decorosa che diamo della Giustizia”.

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