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I partiti della sinistra: “Sanità, le risposte elusive del direttore generale Asp”

 “Abbiamo dovuto prendere atto, da parte della Direzione Generale dell’Asp di Siracusa di una risposta elusiva e al tempo stesso scomposta che non ha esitato a trascendere sul piano di un volgare attacco personale”. E’ un duro attacco quello proposto dal segretario del Pd, Salvo Adorno, dal coordinatore di articolo 1, Pippo Zappulla, del segretario di Rifondazione comunista, Nicola Candido, del coordinatore di Lealtà e condivisione, Ezio Guglielmo e del vice presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta. Destinatario delle critiche è il direttore generale dell’Asp, Salvatore Ficarra a proposito della gestione dell’emergenza sanitaria nella nostra provincia e sulle risposte che spesso il manager ha dato a chi ha mosso rilievi.

“Un atteggiamento certamente assai poco confacente alla delicata funzione istituzionale ricoperta. Per questo, avvertiamo l’esigenza di esprimere pubblicamente al Segretario Generale della CGIL provinciale Roberto Alosi solidarietà piena ed apprezzamento per il suo continuo, impegnativo e disinteressato impegno al servizio delle nostre comunità.

Ciò che si chiede e si pretende dalla struttura pubblica della sanità siracusana è un’organizzazione all’altezza dell’emergenza, del diritto alla salute e alla sicurezza per i cittadini e per il personale sanitario, un livello adeguato e quotidiano di comunicazione e di informazione sui ricoverati, sulle terapie intensive, sul piano vaccinale. Perché solo perseguendo la centralità della sanità pubblica, solo rafforzando la medicina territoriale e la piena efficienza delle Usca si è in grado di rispondere all’ondata di richieste dei cittadini e delle comunità”.

Un obiettivo che dovrebbe che dovrebbe stare a cuore anche alle autorità regionali ed in particolare all’Assessore alla Sanità Razza, più volte chiamato in causa e sempre inspiegabilmente silente.

Ciò nonostante, continuiamo a sollecitare una risposta alle osservazioni contenute nel Documento, insieme ad un netto cambiamento nella gestione della interlocuzione con pezzi importanti, anche se non esaustivi, della società civile. Pronti, comunque, qualora perdurasse l’atteggiamento di chiusura, anche ad inasprire la denuncia e l’iniziativa politica contro ogni forma di gestione unilaterale ed arrogante della sanità pubblica siracusana, convinti come siamo che dalla attuale difficile condizione potremo uscirne solo mediante uno sforzo unitario che dia il segno concreto di una comune assunzione di responsabilità.

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