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Il dott. Armaro: “Troppi debiti, cardiologia riabilitativa chiude”

Il dott. Biagio Armaro dal 1987 dirigo una struttura di Cardiologia accreditata con il servizio sanitario nazionale, con sede a Siracusa. Ha scritto una lettera aperta inviata al governatore Crocetta, all’assessore regionale allaSanità, Lucia Borsellino, al commisario dell’Asp8, Mario Zappia, al sindaco Garozzo e a tutti i medici di medicina generale dell’Asp. Ecco il  testo.

Negli ultimi trenta anni si è riscontrato un notevole progresso nella diagnosi e nella cura delle malattie cardiovascolari. Tali innovazioni hanno interessato sia la cardiochirurgia, sia la cardiologia invasiva percutanea (per la patologa coronarica acuta, cronica e per alcune patologie valvolari ) che la terapia medica .

Ciononostante,pur avendo praticato il programma terapeutico più appropriato, molti cardiopatici continuano a mantenere un elevato rischio di mortalità e a manifestare sintomi (affanno , angina , scompenso cardiaco , etc…) che compromettono la qualità di vita e che spesso inducono a ripetuti ricoveri .

In queste persone la cardiologia riabilitativa rappresenta un formidabile presidio terapeutico multidisciplinare aggiuntivo, raccomandato da tutte le società scientifiche cardiologiche poiché non solo riduce la mortalità e i ricoveri ospedalieri, ma  facilita anche le modificazioni dello stile di vita (aumenta l’aderenza terapeutica, induce a praticare attività fisica , corregge gli errori alimentari ,facilita la perdita di peso ,l’ abolizione del fumo ,etc . ) ed è assolutamente costo – efficacia nel senso che per 1€ investito si risparmiano da 50 a 100 euro

L’ASP 8 di Siracusa non ha, né ha mai avuto, strutture pubbliche che offrano prestazioni di cardiologia riabilitativa degenziale , ambulatoriale intensiva o ambulatoriale estensiva. Eppure il piano sanitario della regione Sicilia, pubblicato, dopo anni di incontri tra l’assessorato alla salute e le società scientifiche siciliane, in G.U.R.S. il 21/12/2012 prevede che l’ASP 8 di Siracusa, con un bacino di circa 400.000 persone , dovrebbe garantire , con diritto di accesso prioritario e irrinunciabile, programmi di cardiologia riabilitativa degenziale a 320 persone l’anno e di cardiologia riabilitativa ambulatoriale intensiva a 1.200 persone l’anno

Pe questo motivo dal 2/Aprile del 2007 ho iniziato a fornire ai cittadini di Siracusa e provincia , prestazioni di “ cardiologia riabilitativa ambulatoriale intensiva “ in regime di convezione nell’ambito del mio budget assegnato per la branca di cardiologia . Poiché già da anni fornisco le comuni prestazioni di cardiologia oltre il budget che mi viene assegnato( gli extrabudget non vengono rimborsati dal SSN ), è evidente che questa iniziativa mi avrebbe portato ad eseguire tutte le prestazioni di cardiologia riabilitativa e quelle indotte gratuitamente

Sì, ripeto, gratuitamente. Non sono certamente un filantropo, ma questa scelta è stata il frutto di alcune considerazioni.

Da un punto di vista imprenditoriale ho ritenuto che se fossi riuscito a realizzare un centro di cardiologia riabilitativa ambulatoriale intensiva, avrei potuto ottenere dopo 3-5 anni di sacrifici, un rapporto di partnership pubblico-privato con l’assegnazione di un budget specifico per la cardiologia riabilitativa e rientrare così gradualmente nell’investimento .

Da un punto di vista professionale, l’idea di affrontare le problematiche di pazienti così complessi con un approccio multidisciplinare, rappresentava per me uno stimolo culturale fortissimo. Da un punto di vista umano mi appassionava l’idea di poter offrire ai miei concittadini un’opportunità terapeutica così straordinaria e carente nel territorio

Tre buoni motivi per iniziare quest’avventura. Così ho più che raddoppiato il personale e iniziato un training formativo con la consulenza di esperti e con l’uso della migliore tecnologia disponibile ( test cardiopolmonare , ecocardiografia tridimensionale ,monitoraggio telemetrico sia dell’ecg che della saturazione di ossigeno, etc); Gradualmente, applicando il massimo rigore scientifico, abbiamo raggiunto una notevole competenza clinica come dimostrato dalla costante presentazione dei nostri dati nei più prestigiosi congressi di cardiologia del mondo Mediamente, ogni giorno abbiamo trattato 72 persone, tre volte la settimana per 45 settimane ,circa 350 persone l’anno. Ciascuno ha partecipato a 35-40 sedute riabilitative. Nei 7 anni di lavoro abbiamo trattato circa 2.500 pazienti e fornito gratuitamente oltre centomila prestazioni.

Con il nostro lavoro abbiamo ottenuto una significativa riduzione dei ricoveri ospedalieri e stabili successi sulle modificazioni della stile di vita con considerevoli risparmi della spesa sanitaria della nostra ASP.Purtroppo mi sono imbattuto nell’Ignoranza, nell’inerzia e nell’indifferenza della classe politica, dei responsabili dell’ASP 8 e dell’assessorato alla salute regionale che non hanno saputo apprezzare l’opportunità terapeutica che stavo mettendo a disposizione dei miei concittadini .

Ad oggi ho raggiunto un livello di indebitamento insostenibile che non mi consente più di sostenere i costi. Per questo ho deciso che dal 01/09/2014 il servizio di cardiologia riabilitativa sarà sospeso. Rimarrà operativa l’attività di cardiologia accreditata con il SSN.

E questo con grande rammarico. Grande rammarico perché priverò tantissimi cardiopatici a elevato rischio di morte o di ripetuti ricoveri, di un servizio assistenziale che dovrebbe essere garantito con accesso prioritario e Irrinunciabile (come sottolineato dalla GURS del 21/12/2012).

Grande rammarico perché rappresenta il fallimento della mia iniziativa imprenditoriale, pagata a caro prezzo, privando di tante risorse la mia famiglia.

Grande rammarico perché, in un momento di scarse opportunità di lavoro, dovrò licenziare i miei preziosissimi collaboratori, competenti professionisti e sinceri amici. Grande rammarico perché, se avessi indirizzato il mio impegno in pacchetti di voti o in mazzette, probabilmente avrei raggiunto gli obiettivi programmati. Ma un uomo agisce per quello che sente di essere e paga per ciò che fa o per quello che non vuole fare. Io, che ho sperato nel riconoscimento del merito, sto pagando, per questo, da sette anni. Ovviamente, sarò disponibile a riattivare il servizio, se ci saranno proposte adeguate.

Dr Armaro Biagio

 

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