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Il sindaco di Priolo Rizza chiarisce la posizione dal gip

Ha chiarito la propria posizione il sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, che ieri mattina, assistito dall’avvocato Domenico Mignosa, si è sottoposto a interrogatorio di garanzia al cospetto del gip del tribunale, Michele Consiglio, lo stesso che ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nell’ambito delle presunte irregolarità nell’organizzazione dei viaggi per cure termali riservati agli anziani meno abbienti.

In presenza del pm Tommaso Pagano, il primo cittadino priolese ha chiarito, per quanto riguarda il viaggio organizzato a cavallo del Capodanno del 2011, di essersi recati in Emilia insieme con la moglie, con un’altra coppia a bordo di una vettura presa a noleggio e di essere stati ospiti nello stesso albergo degli anziani in gita su richiesta e per volontà del titolare della struttura ricettiva. Stessa cosa sarebbe avvenuta tra dicembre dello scorso anno e gennaio 2015, quando per raggiungere Monticelli Terme in provincia di Parma, il primo cittadino ha detto di avere viaggiato in aereo. Per entrambi gli episodi ha prodotto i relativi scontrini e le fatture d’appoggio. L’avvocato Mignosa ha, poi, insistito sul fatto che non vi sia alcuna prova del reato di turbativa d’asta né di quello di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, contestati al sindaco.

Per la difesa di Rizza, insomma, non vi sarebbero responsabilità in capo al sindaco e nemmeno su quello della dipendente comunale, in servizio alle Politiche sociali, Lucia Grasso, la quale ha sostanzialmente confermato la versione dei fatti resa da Rizza. Il legale dei due indagati ha, quindi, chiesto al pm Pagano e al giudice per le indagini preliminari la revoca della misura cautelare personale non essendoci, a suo giudizio, alcun’esigenza in tal senso, e nemmeno il rischio di reiterare il reato, atteso che non sono in programma altri viaggi imminenti.

La vicenda, come si ricorderà, ruota attorno a una serie di segnalazioni su presunte irregolarità nell’organizzazione dei viaggi a favore degli anziani di Priolo. I poliziotti del commissariato di Priolo hanno acquisito documentazione presso il comune ma anche nelle strutture alberghiere che hanno ospitato gli anziani e nelle agenzie di viaggio selezionate per organizzare le gite. L’avvocato Mignosa ha già depositato al tribunale del riesame il ricorso per l’annullamento del provvedimento cautelare a carico dei due indagati.

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