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Immigrati, costano18 miliardi: carità per gli italiani e ricchezza per chi specula sulle disgrazie altrui

Ci hanno riempito la testa di chiacchiere sull’immigrazione e del dovere sulla missione umana. E scopriamo invece che gli immigrati sono una ricchezza solo per chi si è organizzato e specula sulle disgrazie del destino assegnato a questi poveri diavoli; ecco la furbizia. Alla domanda perché chiedi l’elemosina e dici di non avere dove andare a dormire e mangiare, la risposta è secca: perché non posso essere considerato un profugo. Allora consideriamoli invasori che paghiamo e ci costano 50 euro al giorno ciascuno. Lo Stato italiano spende 5 miliardi di euro per mantenere questi sfacchinati che il più delle volte sono dei buoni a nulla, mentre le nostre famiglie soffrono la fame, pieni di debiti e sfiniti dalle tasse.

Il governo italiano chiede aiuti all’Unione Europea, che ci ha lasciato soli, cercando di coinvolgerla nella distribuzione di questi nuovi conquistatori; invece occorre fermarli alla partenza e solo gli aventi diritto all’asilo politico ammessi dopo gli accertamenti. La pietà ha un cuore tenero, amorevole, allora bisogna insistere per fare uno sbarramento militare di fronte alle coste della Libia perché non possano più arrivare con i barconi. Noi già siamo mesi male, figuriamoci tra qualche decennio. Intanto, a fare i soldi sono solamente chi entra nel giro: un fiume di miliardi che scorre nelle viscere della corruzione a tutti i livelli. Viviamo in un tempo decisamente folle.

Prima ci raccontano che i migranti arrivano per svolgere i lavori che gli italiani non vogliono più fare, e non invece che questi italiani non sono disposti ad accettare stipendi da fame come invece fa un immigrato. Poi che i migranti servono perché ci pagheranno le pensioni, e allo stesso tempo il governo italiano chiede una deroga da 5 miliardi di euro all’Unione Europea, che vuol dire altre tasse ai contribuenti italiani, per l’accoglienza dei profughi. Lasciando stare tutti gli altri aspetti del problema, non ci vuole molto a capire che la tratta degli immigrati è un buco enorme che inghiotte montagne di soldi nostri. Costano ogni anno il 2% della spesa pubblica, cioè circa 18 miliardi.

A questo, se guardiamo i dati forniti da Bankitalia, vanno poi aggiunti i soldi che gli stranieri mandano nei loro Paesi che ammontano a circa cinque miliardi ogni anno. Dunque, qual è il beneficio di queste risorse? I prefetti poi hanno il potere di requisire le proprietà private dei cittadini per distribuire capillarmente su tutto il territorio gli immigrati, facendo arricchire cooperative, mafiosi e onlus paragovernative, speculatori politici e tutto il resto. Credevamo di aver già visto di tutto, ma i vecchi democristiani a confronto di questi sciacalli erano persone per bene. Di questo passo a breve scorrerà il sangue per le strade in una lotta tra italiani e immigrati: intanto, è già guerra fredda.

Concetto Alota

 

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