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Il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti

Immigrazione e Ong, il vertice antimafia convoca a Roma anche il procuratore Giordano

Roma. Il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti ha deciso di convocare a Roma per giovedì prossimo un summit in cui interverranno i vertici dell’antiterrorismo, i procuratori distrettuali antimafia e delle procure della Repubblica dei territori dove si svolgono gli sbarchi dei migranti del Sud dell’Italia. Il protrarsi delle polemiche scoppiate a seguito delle dichiarazioni del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro sui possibili connubi e le connivenze tra la Ong e i trafficanti di migranti ha determinato uno stato di emergenza e tanti veleni anche negli ambienti giudiziari oltre a quelli politici, facendo scoprire nel frattempo il possibile coinvolgimento delle mafie. E secondo notizie trapelate da fonti giudiziari della capitale tutta la vicenda nasconderebbe un grosso traffico sommerso di migranti e un giro d’affari con un fiume di denaro in cui gli interessi si espanderebbero dal Magreb all’Europa passando per la Sicilia. Un intreccio d’indagine a ventaglio coordinate dalla Dna avrebbe fatto emergere altri filoni che avrebbero portato gli inquirenti a scoprire altre piste, sulla base della prime indicazioni scaturite dai servizi segreti italiani in collaborazione con i paesi interessati alla tratta dei migranti.

Nelle indagini sono coinvolte le procure di Trapani Palermo, Catania, Messina, Crotone a tante altre; ma per rimanere a Siracusa anche il procuratore Francesco Paolo Giordano e il responsabile dell’aliquota Gicic (gruppo interforze per il contrasto dell’immigrazione clandestina) presso la Procura, Carlo Parini parteciperanno alla riunione che si terrà a Roma nella sede della Dna. La tesi del finanziamento delle Ong da parte dei trafficanti ritorna d’attualità dopo che le indagini della Dna avrebbero scrutato una serie di piste investigative scaturite da intercettazioni e da dichiarazioni di scafisti pentiti.

Intanto, sul Caso Siracusa, le ultime indiscrezioni trapelate dal Csm parlerebbero di un altro dossier arrivato nei giorni scorsi su tavoli dei commissari carico di documentazione ritenuta interessante, ma nello stesso tempo confermerebbe lo stato di incompatibilità e dei veleni di cui ha parlato il vice presidente del Csm Giuseppe Fanfani. Intanto si è in attesa della convocazione del capo della Procura di Siracusa, Francesco Paolo Giordano e del pm Giancarlo Longo.

Concetto Alota 

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