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Incendi boschivi, Vinciullo: “Un fondo per il ristoro dei danni”

Istituzione di un fondo per il ristoro dei danni provocati da incendi. Questo il titolo e il senso disegno di legge presentato all’Ars da sette parlamentari regionali. L’iniziativa prende spunto dagli ultimi roghi che nei giorni scorsi hanno interessato, tra gli altri territori anche quelli della Valle dell’Anapo e dei comuni di Cassaro e Ferla, e della riserva di Cavagrande.

Nel disegno di legge si fa riferimento ai <gravissimi e notevoli danni al nostro patrimonio naturalistico, oltre che a numerose aziende agricole (…) Uliveti, carrubeti, frutteti di ogni tipo, noci secolari sono stati distrutti dalle fiamme. Identica sorte hanno subito ettari di frumento e di terreno utilizzati a varie colture di nicchia”. A illustrare il contenuto del disegno di legge è stato il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, primo firmatario del documento. <La Regione siciliana – dice – di fronte a questo scempio, se da un lato si augura che coloro che saranno riconosciuti come responsabili di questi delitti siano immediatamente assicurati alla giustizia, dall’altro lato non può rimanere insensibile e, con la velocità del caso, non approvare questo disegno di leggte che può portare aiuto a chi oggi è rimasto senza nulla>. I sottoscrittori del disegno di legge chiedono un aiuto celere ad agricoltori e allevatori. A ciò aggiungono i costi elevati per l’impegno di personale e mezzi per spegnere gli incendi, il danno ambientale.

La proposta prevede, tra le altre cose, l’istituzione del fondo unico per il ristoro dei danni provocati dagli incendi, con una dotazione finanziaria di 20 milioni per l’anno in corso, mentre per gli anni a venire la dotazione sarà determinata di volta in volta.

Dagli incendi boschivi alla dotazione di fondi per risolvere i travi problemi economici del Libero consorzio comunale. Anche in questo caso, 7 parlamentari regionali hanno sottoposto al Parlamento un disegno di legge voto che contiene disposizioni per il recupero alle casse regionali delle consistenti risorse incamerate dallo Stato attraverso il prelievo forzoso, attuato nei confronti delle Province della Sicilia oggi Liberi consorzi (19milioni solo per. Quello di Siracusa). “Quest’azione di crescente restrizione – afferma Vinciullo – e di riduzione è stata attuata mediante provvedimenti coercitivi e senza alcuna possibilità di contrastare le pesanti norme finanziarie imposte dallo Stato centrale. Prelievi che hanno determinato la paralisi pressoché assoluta di molteplici funzioni e di servizi locali provinciali, quali le manutenzioni delle strade e degli edifici scolastici”.

Il disegno di legge sancisce la rimodulazione del prelievo forzoso dello Stato con la sospensione per gli anni 2018 e 2019. Nello stesso disegno di legge i 7 deputati regionali propongono di stanziare un sostegno economico alle ex Province con un0passegnazione straordinaria di 100 milioni di euro per l’anno in corso che serviranno per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti.

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