INCENDIO ECOMAC IL FUMO SI DIRADA, NESSUN ALLARME PER L’ARIA, SI ATTENDONO I DATI SULLE DIOSSINE
Prosegue il monitoraggio della qualità dell’aria dopo il vasto incendio divampato nel capannone della Ecomac Smaltimenti ad Augusta. Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa ha diffuso un aggiornamento ufficiale, rassicurando sulla situazione:

I dati rilevati dalle centraline ambientali sparse sul territorio provinciale, aggiornati al 5 e 6 luglio, non evidenziano superamenti dei limiti di legge per gli inquinanti principali come anidride solforosa, ozono, biossido di azoto e benzene. Si tratta di valori considerati ampiamente sotto la soglia di rischio per la salute pubblica.
Registrati, in alcune fasce orarie e aree specifiche, picchi temporanei di composti volatili probabilmente legati alla combustione del materiale plastico. Nessun superamento dei livelli di sicurezza, ma il monitoraggio resta attivo e costante.
Particolare attenzione viene riservata alle diossine, sostanze critiche in casi di incendi industriali. I risultati delle analisi richiedono tempi tecnici più lunghi: i dati ufficiali saranno resi pubblici non appena disponibili dall’ARPA.
Nel frattempo, continuano senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio. Sono all’opera mezzi movimento terra – ruspe e pale meccaniche – per “smassare” i cumuli ancora fumanti e procedere con il cosiddetto “minuto spegnimento”.
Diverse squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Siracusa, supportate da rinforzi provenienti da Catania, Messina e Ragusa, lavorano ininterrottamente da quasi 48 ore. In campo anche autobotti, mezzi speciali – incluso un veicolo aeroportuale per incendi complessi – squadre aziendali e unità della Protezione Civile.
Le squadre extra-provinciali, dopo l’intervento iniziale, sono rientrate, ma i rinforzi logistici con autobotti e mezzi movimento terra continuano ad arrivare anche oggi. L’obiettivo è mettere in sicurezza l’intera area e scongiurare ogni possibile ripresa del fuoco.
Il Libero Consorzio e i sindaci dei territori coinvolti continuano a lavorare in stretto coordinamento con la Prefettura e con tutti gli enti competenti. Alla popolazione viene rinnovato l’invito a restare al chiuso nelle aree più esposte, seguendo le raccomandazioni ufficiali fino a nuovo avviso.




