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Incidenti stradali e domestici, progetto estate a Buccheri

Ancora una tappa nel comune di Buccheri, venerdì 23 agosto, dedicata questa volta agli anziani, a conclusione del corposo programma di iniziative promosso dall’Asp di Siracusa attraverso l’Unità operativa Educazione alla Salute su invito del sindaco Alessandro Caiazzo, che ha visto coinvolte per tutto il periodo estivo le varie fasce della popolazione, bambini, giovani e anziani, sui temi della prevenzione degli incidenti stradali e di quelli domestici. L’appuntamento conclusivo, dalle ore 17 alle 19, è dedicato alla terza età e si svolgerà nell’Aula consiliare “L. Arminio”.
“Il programma di lavoro, svolto nei mesi di luglio e agosto, è stato incentrato su una strategia utile a creare il senso di responsabilità ed efficienza personale – spiega il responsabile dell’Educazione alla Salute Alfonso Nicita -. La semplice conoscenza dei rischi e dei pericoli in agguato dentro casa propria o in strada non è sufficiente se si sopravvalutano le proprie capacità di attenzione e reazione. Nel programma particolare attenzione è stata posta all’infortunio per incidente domestico il quale è un dato che è doveroso ridurre al punto zero. La morbosità associata agli incidenti domestici evidenzia che particolari vittime sono i bambini e gli anziani, cioè coloro che “vivono” l’ambiente domestico. Per gli anziani le cause vanno ricercate nella diminuzione delle capacità motorie, nella debolezza/compromissione neuromuscolare ed in genere nella sua maggiore fragilità; nei bambini invece le cause dell’incidente domestico sono da ricercare nella difficoltà a collegare le conseguenze delle proprie azioni, alla scarsa conoscenza delle potenzialità degli oggetti che usano, ad una scarsa attenzione all’adeguatezza dell’ambiente casalingo o di gioco”.
Gli incontri si sono svolti settimanalmente nella Ludoteca pubblica con i bambini, nella sala consiliare “LC. Armino” per gli anziani, nel cortile antistante la chiesa della Maddalena per i giovani e sono stati curati da Sabrina Giardina, psicologa e psicoterapeuta, Michele Assenza e Maddalena Rabbito dell’Unità operativa Educazione alla Salute.
Per la prevenzione degli incidenti stradali si sono svolti due appuntamenti per gruppi di venti ragazzi di età compresa tra 11 e 18 anni con l’introduzione di elementi di Educazione stradale, trasmettendo l’abitudine al rispetto delle regole. Le tematiche hanno riguardato l’uso corretto del ciclomotore con particolare rilievo alla guida in stato di ebbrezza. La morbosità associata agli incidenti domestici pone le donne come categoria maggiormente a rischio (68%degli incidenti domestici), i bambini in età pre-scolare (<6 anni) e gli anziani. Gli studi epidemiologici evidenziano come principali fattori di rischio siano costituiti da condizioni di salute ma anche dagli stili di vita che possono compromettere le funzioni neuromuscolari (scarsa attività motoria), abuso di alcol, assunzione di sostanze psicotrope; nel caso dei bambini, una scarsa attenzione all’adeguatezza dell’ambiente casalingo o di gioco al pericolo per il bambino così come alla bassa percezione del rischio per il bambino da parte degli adulti.
Il programma rivolto alla comunità, in relazione alla prevenzione degli incidenti domestici, ha considerato l’informazione e la formazione alle fasce più piccole 4/7 anni di età e agli anziani, per questi ultimi sull’importanza della attività motoria, della protezione dal sole e dalle emergenze climatiche estive, nonché gli elementi base delle manovre cardiopolmonari e di rianimazione e uso defibrillatore.
L’intervento tra i bambini più piccoli si è avvalso della didattica specifica elaborata da esperti del settore per facilitare l’educazione alla sicurezza domestica dei bambini in età prescolare. Il materiale educativo proposto sotto forma di fiabe, giochi di tipo linguistico, motorio ed espressivo e letture di approfondimento ha riguardato i principali rischi domestici cui possono essere esposti i bambini in quella fascia d’età quali annegamento, intossicazione, ustioni, traumi e cadute, tagli e ferite, soffocamento. L’obiettivo principale dell’intervento è stato di mettere i piccoli destinatari in condizione di riconoscere le principali situazioni di pericolo nella realtà di tutti i giorni, apprendere le conseguenze dei propri comportamenti scorretti; individuare comportamenti corretti per evitare certi rischi.

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