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Interrogazione di Salvo Sorbello per la festa del sacro Cuore, la gente bloccata in casa e in strada mentre la zona è stata invasa dall’anarchia…

Si registra anche un’interrogazione del consigliere comunale Salvo Sorbello per la festa del Sacro Cuore, celebrata ogni anno tra la piazzetta dell’omonima chiesa, il viale Zecchino, via Serpotta, via Antonello da Messina, Decio Furnò e Andrea Palma, dove la partecipazione è stata sempre piuttosto massiccia.

Il consigliere comunale Salvo Sorbello nella sua interrogazione all’amministrazione attiva del Vermexio, scrive di aver recepito le lagnanze dei titolari di esercizi commerciali il cui accesso, come dei cittadini (ndr), nei tre giorni, ma soprattutto nella giornata di sabato 4 giugno è risultato piuttosto problematico per commercianti e più grave per i clienti in quanto dinanzi alle porte d’ingresso erano state installate le bancarelle dei venditori ambulanti e le strade chiuse la mattina anche in presenza di due bancarelle. Ma per la sicurezza, a parte qualche vigile urbano per la sistemazione dei posti assegnati, verso le 19,00 al massimo la zona è rimasta in balia del disordine e dell’anarchia, con sacchi di spazzatura ammucchiata negli angoli anche in presenza dei cassonetti con il conseguente fetore. Persino dei giovinastri avrebbero, secondo alcuni abitanti, sparato dei colpi di pistola a salve in pieno giorno. Nessuno vigile urbano e nessun poliziotto. È davvero grave.

Scrive tra l’altro Salvo Sorbello nell’interrogazione: “Il sottoscritto consigliere comunale chiede di sapere se siano state rispettate tutte le normative a tutela della sicurezza, dell’ordine pubblico e dell’igiene, oltre a quelle sul regolare svolgimento di attività commerciali e ricreative, in occasione della festa del Sacro Cuore, che si è svolta nella zona tra viale Zecchino, via Serpotta, Antonello da Mesina e dintorni. Numerose sono state infatti le lamentele dei residenti per i gravi disagi causati anche quest’anno da bancarelle e giostre disseminate davanti alle loro abitazioni”.

Il riferimento di Sorbello è alle giostre piazzate a pochi metri da finestre e balconi delle case degli abitanti, mentre le strade sono stata letteralmente invase dagli impianti, con fili della luce a terra o a penzoloni per gli allacci abusivi alla luce elettrica degli ambulanti nella via Andreea Palma e dintorni, mentre da decine di camion hanno bloccato il passaggio e di fatto impedito lo svolgere della vita normale; disagio che è stato registrato abbastanza copioso e dove a pagare lo scotto più doloroso sono stati anziani e bambini costretti ad abbandonare le case per trasferirsi da partenti e amici, quando invece non è stato possibile hanno sopportato il frastuono e la musica a tutto volume fino alla mezzanotte quando per fortuna è ritornato la calma. Ma quale torto hanno fatto o reato hanno commesso i poveri abitanti per subire tre giorni l’anno un vero martirio infernale? Ma siamo sicuri che le giostre si possono montare lì in quel modo pericoloso, dove si svolge la vita civile di tutti i giorni, dove ci sono esseri umani costretti a scappare di casa? Ma dove siamo e dove viviamo? Perché devono subire angherie e sentire la puzza delle urine negli angoli dei palazzi, trovare spazzatura e rifiuti d’ogni genere e natura e nelle buste di plastica i bisogni dei bancarellisti o nelle bottiglie di plastica? Forse stavolta è proprio il caso che della questione si occupi la Procura della Repubblica di Siracusa per la sequela dei reati che qualche giurista ha già elencato.

Concetto Alota 

 

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