Isola delle Femmine, intimidazione agli stabilimenti balneari
Stessa modalità, zona diversa. Le intimidazioni degli uomini del pizzo si sono spostati da Sferracavallo a Isola delle Femmine.

Davanti a diversi stabilimenti balneari sono state lasciate delle bottiglie di benzina con sopra incollato un foglio di carta e la scritta: “5000 euro”. Esattamente come era avvenuto nel novembre scorso in diverse attività commerciali della borgata di Sferracavallo. Il messaggio intimidatorio sarebbe stato recapitato a tappeto su tutto il litorale, da Isola delle Femmine a Capaci. I carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Dopo gli episodi di novembre non ci sono state denunce da parte dei commercianti.
A novembre, contemporaneamente alle bottiglie di benzina lasciate davanti a bar, ristoranti e tabaccherie a Sferracavallo, una decina di barche furono bruciate nel rimessaggio a Isola delle Femmine.
Gli uomini racket non si fermano. Tornano in azione all’indomani dei controlli serrati di carabinieri e poliziotti nel quartiere Zen, decisi nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Massimo Mariani.
“Condanniamo fermamente quello che è successo stanotte sulla scia di quanto sta accadendo da mesi a Sferracavallo” – dice il sindaco di Isola delle Femmine, Orazio Nevoloso. “Il messaggio intimidatorio nei confronti delle attività del nostro lungomare – aggiunge il primo cittadino – non ferma l’opera di cambiamento che stiamo attraversando, lo dobbiamo ai cittadini onesti di Palermo e di Isola delle Femmine, lo dobbiamo a noi e ai nostri sforzi ma soprattutto lo dobbiamo alle generazioni future perché un popolo che si piega ai soprusi del più forte ha perso la sua anima




