Se te lo fossi perso

Israele ferma la Global Sumud Flotilla, tensione in acque internazionali

E’ stata quasi interamente bloccata dalle forze armate israeliane in acque internazionali. Una sola nave – la Mikeno – è riuscita sarebbe riuscita superare il limite delle acque territoriali e si trovrebbe di fronte Gaza. Ma si sarebbero persi i contatti e non si ha certezza della sua sorte. Un’altra nave che trasporta aiuti umanitari, la Marinette, è ancora in navigazione in direzione Gaza ma si trova più attardata rispetto alle altre. Le due imbarcazioni di supporto legale non sono state intercettate ma si mantengono più distanti dalla zona dove le forze israeliane sono intervenute. Una sembra fare rotta a Nord, verso l’isola di Cipro. Le altre 40 navi sarebbero state bloccate. Una trentina gli italiani  fermati. 

«Sembra che – fanno sapere dalla Global Sumud Flotilla – nei momenti immediatamente precedenti, le imbarcazioni israeliane abbiano intenzionalmente disturbato le comunicazioni in un tentativo di prevenire segnali di soccorso ed impedire che il loro abbordaggio illegale fosse trasmesso in diretta streaming. Questo è un attacco illegale ai danni di operatori umanitari disarmati in acque internazionali. Esortiamo governileader mondiali ed istituzioni internazionali ad esigere l’incolumità ed il rilascio dell’equipaggio, e a vigilare attentamente sulla situazione. Nonostante alcune imbarcazioni siano state intercettate, la Global Sumud Flotilla si trova a 70 miglia nautiche dalla costa di Gaza e continuerà imperterrita la sua missione».

Stamattina il ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto alla Camera per gli ultimi aggiornamenti. «Entro il primo pomeriggio – ha detto – sarà completato il trasferimento ad Ashdod di tutti e 400 i membri della Global Sumud Flotilla intercettati dalle forze israeliane mentre erano diretti a Gaza». I fermati, ha proseguito il vicepremier, «stasera, dopo lo Yom Kippur, verranno trasferiti in una struttura e domattina riceveranno le visite consolari».

«I membri della Flotilla attualmente in arresto in Israele saranno rimpatriati lunedì o martedì con due voli charter dall’aeroporto Ben Gurion verso due distinte capitali europee». Le autorità israeliane «hanno chiesto Madrid e Londra ma non ci sono ancora risposte. Non credo che i charter arriveranno in Italia», ha aggiunto Tajani.

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