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Italia Nostra Melilli per la tutela dell’Anapo del Ciane

È partita sabato 12 ottobre 2019 la VII Campagna Nazionale dei Paesaggi Sensibili di Italia Nostra dedicata ai “Paesaggi fluviali, lacustri e zone umide” e la sezione di Melilli non manca di parteciparvi in maniera attenta e attiva con il duplice scopo di sensibilizzare i cittadini sul valore del paesaggio e di mettere in primo piano l’importanza della corretta gestione, sia idraulica che ambientale, dei fiumi che il mito ci ha consegnato come una grande storia d’amore: il Ciane e l’Anapo.
«Già in marzo, in verità – a parlare è la prof.ssa Nella Tranchina, presidente IN Melilli –  abbiamo cominciato ad affrontare il tema dell’idrografia degli Iblei poiché il surriscaldamento globale e la conseguente siccità mettono a dura prova le riserve idriche di tutto il mondo. È stato naturale, perciò, aderire alla VII Campagna Nazionale dei Paesaggi Sensibili pensando all’Anapo e al Ciane: entrambi offrono un ambiente ricchissimo di biodiversità oltre ad accompagnare la storia millenaria degli insediamenti protostorici, il primo, e a rappresentare un unicum per la nascita e la crescita spontanea del papiro, il secondo».
Si spiegano così i due sopralluoghi dei soci di IN Melilli: il 22 settembre all’Anapo e il 20 ottobre al Ciane.
La scelta di portare all’attenzione del pubblico questi due paesaggi d’acqua non è stata data dal caso ma da un’attenta considerazione dello stato in cui versano entrambi, per motivi diversi.
Alla fine del mese di marzo c.a. il ponte sul fiume Anapo, nei pressi dell’ingresso della riserva Valle dell’Anapo, sulla strada provinciale Cassaro-Ferla, principale arteria di collegamento verso Siracusa, viene sequestrato (e, quindi, chiuso al traffico) con decreto del Tribunale di Siracusa in seguito a indagini e perizie che rilevano gravi pericoli di crollo. L’isolamento dei due comuni montani, ça va sans dire, non solo mette a repentaglio l’incolumità dei cittadini ma ha anche inevitabili ricadute negative sul tessuto economico locale, che con la Valle dell’Anapo e la riserva di Pantalica, ha nel turismo e nell’agricoltura le principali fonti su cui si basa. «La necessità di un intervento tempestivo da parte degli organi competenti per la messa in sicurezza del ponte e la fruibilità di esso come del paesaggio naturalistico che lo accompagna – sottolinea Nella Tranchina – ci spinge a denunciare questa condizione di impasse che da dieci mesi affligge tutta l’area territoriale».
Un territorio degradato, una riserva senza regole né controlli, un percorso fluviale coperto, per oltre tre chilometri, dalla vegetazione che sembra addirittura impedirne il naturale fluire è lo stato in cui versa l’area che riguarda il corso del fiume Ciane all’interno della riserva naturale orientata “Fiume Ciane e Saline” di Siracusa. «Abbiamo provato grande amarezza nell’appurare le condizioni di abbandono in cui versa il Fiume Ciane – dichiara la presidente IN Melilli, Nella Tranchina – se si pensa che l’area è stata individuata come riserva naturale orientata al fine di salvaguardare e rivitalizzare il papiro lungo l’intero corso: una pianta preziosa che solo qui, in tutta Europa, cresce spontaneamente. Siamo chiamati (come già hanno fatto numerose associazioni ambientaliste che, ahinoi, sono rimaste inascoltate) a denunciare con viva voce questa situazione e a chiedere con forza che si restituisca al fiume il proprio spazio vitale con un’opera di bonifica che gli renda la bellezza e la vitalità di cui ha goduto per secoli».
Le iniziative di denuncia e di azione di Italia Nostra continueranno perché l’attenzione su questi temi non scemi.
Sarà allestita presto una mostra multimediale con il materiale fotografico raccolto durante i sopralluoghi ai paesaggi d’acqua per sensibilizzare la popolazione della provincia di Siracusa.

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