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La commissione mensa: “Il servizio costantemente monitorato”

La questione refezione scolastica è oggetto di approfondimento da parte della commissione mensa, costituita con delibera del Consiglio Comunale, e costituito da insegnanti e genitori della scuola dell’infanzia. Questo il testo del documento:

La Commissione mensa – costituita in seno all’Assessorato Politiche Scolastiche – è formata da un docente e due genitori per plesso scolastico. I quindici Istituti comprensivi presenti, coprono, complessivamente, 27 plessi. Un facile e rapido calcolo di moltiplicazione dà l’idea del numero di persone impegnate: 81 commissari mensa.

Perdonando questa nota informativa, vogliamo rassicurare quanti, in queste ore, si sono occupati – a vario titolo – del servizio di refezione. L’attività della Commissione mensa – come sua articolazione e come deontologia del ruolo e del compito assegnato – si sviluppa seguendo canali previsti dalle linee d’indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica.

La Commissione mensa scolastica, quale organo di rappresentanza può svolgere: ruolo di collegamento tra l’utenza, il Comune/scuola paritaria e la ASL, facendosi carico di riportare i suggerimenti ed i reclami che pervengono dall’utenza stessa, ruolo di collaborazione nel monitoraggio dell’accettabilità del pasto e delle modalità di erogazione del servizio anche attraverso schede di valutazione, opportunamente predisposte.

Le segnalazioni – anche quelle apparentemente più banali (esempio: dalla mancanza di posate, al pasto mancante, all’eventuale anomalia ecc.) – avvengono in tempo reale OGNI giorno. Alle segnalazioni dei Commissari mensa possono aggiungersi anche quelle dei singoli genitori che, attraverso il portale hanno la possibilità di inoltrare i loro reclami.

Tutto questo per dire che il servizio di refezione scolastica è costantemente monitorato, che i Commissari – come tra l’altro sottolineato ieri in conferenza stampa dagli stessi funzionari comunali – hanno, sin dall’inizio, operato e inoltrato agli uffici quanto non ritenuto conforme al capitolato di appalto. Per questo – sempre riprendendo le parole degli stessi funzionari comunali – l’Amministrazione cittadina ha comminato alla ditta le sanzioni previste dalla legge.

Sappiamo perfettamente che il Servizio in questione ha una valenza estrema e che coinvolge il bene più prezioso degli stessi Commissari mensa: i bambini, i nostri stessi bambini!

Sappiamo perfettamente che il Servizio in questione può essere migliorabile ma non perfettibile e, come già stabilito a gennaio, delegazioni composte dagli stessi Commissari visiteranno mense e centro cottura.

La Commissione ha già incontrato la ditta gestore del servizio e sono state manifestate le mancanze e le criticità su cui intervenire.

Tutto questo per rassicurare quanti hanno potuto pensare (o scrivere) che la segnalazione del pasto anomalo di lunedì scorso, quindi l’intervento del Sian (Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Asp), è partito dalla Commissione mensa e non (fortunatamente) dai social. L’attività della Commissione mensa ha delle regole ben precise, proprio per la delicatezza dell’ambito ricoperto.

È comprensibile, quindi, l’attività di segnalazione di mamme preoccupate (come è giusto che sia davanti a foto o accadimenti potenzialmente pericolosi per i loro figli), meno l’allarmismo incontrollato che, purtroppo, può generarsi quando non si ha ancora contezza di ciò che è accaduto. Meno accettabile, consentiteci questo passaggio, sono gli interventi di alcuni movimenti o partiti politici che mettono in discussione l’attività della stessa Commissione mensa e, quindi, di quei lavoratori (i docenti) e di quei volontari (i genitori) che – rassicuriamo tutti – hanno perfettamente idea di cosa viene servito e di come si può operare per migliorare le cose. Operare e migliorare le cose. Questo è l’unico obiettivo che mette insieme tante persone, ognuno con diverse provenienze e sensibilità. È un risultato che consente autentica partecipazione democratica. Mettere in discussione questo, purtroppo, alimenta soltanto divisioni e contrasti.

IL GRUPPO DI MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE: “MASSIMA ATTENZIONE SULLA REFEZIONE SCOLASTICA”. “Il servizio di refezione scolastica è stato ed è  uno dei servizi a cui questa amministrazione e questo consiglio comunale  hanno rivolto attenzione sin dall’inizio”. Questo afferma il gruppo del Pd in consiglio comunale, i9n una nota diffusa dal capogruppo Francesco Pappalardo.

Non dimentichiamo che il servizio di refezione scolastica è stato affidato per anni in regime di proroga, e solo quest’anno oggetto di una gara d’appalto nel rispetto delle normative Europee e dei tempi amministrativi, e solo dopo avere avviato una interlocuzione con gli istituti scolastici che hanno rigettato l’idea, originariamente proposta, di un servizio decentrato gestito da ogni singolo istituito con la pur sempre necessaria partecipazione dell’amministrazione comunale.

I tempi burocratici di gestione della gara pubblica hanno ritardato l’avvio della mensa scolastica ma nel frattempo si è proceduto a dotare l’amministrazione di un Regolamento,  approvato all’unanimità dal consiglio comunale, che istituisce un organismo di controllo e monitoraggio del servizio, le commissioni mensa che, in linea con le direttive nazionale sulla refezione scolastica, sono costituite da insegnanti e genitori che lavorano in sinergia con l’assessorato di competenza e con specialisti del settore, confezionando menù partecipati, e garantendo il massimo controllo del servizio attraverso strumenti di monitoraggio strutturati e alla costruzione di percorsi, capaci di restituire l’importante valenza educativa che l’alimentazione rappresenta.

L’assessore Troia si è attivata subito per realizzare la carta dei servizi per garantire maggiore trasparenza e vicinanza ai genitori, nonché un portale in grado di comunicare in tempo reale, menù e variazioni.

Si è instaurato un dialogo costante e collaborativo tra tutte le parti coinvolte con l’unico obiettivo di migliorare insieme il servizio. Dialogo che non sarà certamente minato da attacchi strumentali e politicizzati che nulla hanno a che vedere con l’interesse primario che è e deve restare l’interesse dei bambini.

Le preoccupazioni sollevate negli ultimi giorni sono state anche le nostre ma, visti i risvolti e le garanzie ricevute dagli organi competenti, non possiamo che ricevere conferma della bontà del percorso già avviato di partecipazione e controllo.

Mostriamo vicinanza all’operato dell’assessore Troia, restiamo comunque vigili sull’andamento del servizio e invitiamo chiunque a lasciare che gli interessi dei minori restino lontani dalle logiche politiche incomprensibili ai più

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