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La violenza contro le donne: dibattito al carcere di Brucoli

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, presso L’Auditorium  “ Enzo Maiorca” della Casa di Reclusione di Brucoli, ha avuto luogo l’evento “ Nei loro panni” realizzato in collaborazione tra la casa di reclusione e Naxoslegge, festival della cultura, della narrazione e del libro.

Ha aperto  l’incontro il Direttore della casa di reclusione Dott. Antonio Gelardi ringraziando e dando il benvenuto agli intervenuti. Mariada Pansera, referente di Naxoslegge ad Augusta poi spiega perché la data del 25 novembre è stata scelta come giornata mondiale contro la violenza sulla donna una piaga, questa, che sta assumendo un aspetto sempre più allarmante anche in Italia.

Il femminicidio è l’atto estremo ed irreversibile di come può essere esercitata la violenza su una donna; una violenza che può prima manifestarsi sotto forma di violenza verbale, di violenza economica, di violenza psicologica e, ormai, anche social portando quest’ultima spesso al suicidio; importante è dunque riconoscerne i sintomi e denunciarli immediatamente. Per questo motivo presenti tra i relatori figure del mondo della giurisprudenza, della medicina e delle pari opportunità che hanno trattato il problema ognuna per le proprie competenze.

La psicologa Marilena Oriolo, con il suo intervento, ha di fatto relazionato sulle “Diverse forme di violenza”; l’avvocato Sonia Licciardello è intervenuta sulla “Violenza di genere nell’attuale sistema di tutela penale”; Fina Maltese, consigliere di pari opportunità  ha relazionato circa  il “Concetto di pari opportunità tra teoria e pratica” ed infine l’avvocato Giuliana Colavecchio, referente dell’associazione L’Altra Metà, è intervenuta su” Esperienze di intervento contro la violenza in Sicilia, il caso dell’altra metà a Taormina”.

A seguire protagonisti i detenuti alcuni dei quali hanno letto quattro brani tratti dal libro “ Ferite a morte” di Serena Dandiniper poi cimentarsi in un corposo ed assai efficiente dibattito con i relatori.

Particolare le testimonianza  di A . M . detenuto, maltrattato dalla propria convivente, che ha raccontato la propria storia ed ha chiesto  all’uditorio un minuto di silenzio e di raccoglimento. Il dibattito è stato poi arricchito dalla testimonianza del Maresciallo Cassia, comandante della stazione carabinieri di Augusta che ha raccontato della propria esperienza lavorativa alla luce anche della evoluzione degli strumenti normativi ed ha espresso apprezzamento per l’attività svolta dalle associazioni che fanno da ponte con le istituzioni ed incoraggiano le donne abusate. In conclusione dell’incontro l’inaugurazione di “Posto Occupato”, il progetto nato dalla volontà di Maria Andaloro che, partito da Rometta Marea il 29 Giugno 2014, ha in pochi mesi riscosso enorme interesse diffondendosi sull’intero territorio nazionale italiano.

“Posto Occupato” prova a mantenere viva la memoria di tutte le donne vittime del femminicidio dedicando loro “un posto” in un teatro, in un cinema, in una scuola, addirittura tra gli scranni di alcuni consigli comunali, provinciali e regionali; “un posto” vuoto dedicato a tutte le donne che non potranno più svolgere il loro ruolo, non potranno più occupare un posto nella società.

Madrina dell’inaugurazione di “ Posto Vuoto” Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge che, dopo avere letto una lettera di ringraziamenti della stessa Maria Andaloro, insieme al Direttore Gelardi pone su una sedia rossa ( la prima a sinistra della fila centrale del teatro) la locandina di “Posto Occupato” ed un mazzo di  fiori rossi e bianchi. Per la prima volta in Italia, adesso, Posto Occupato avrà la sua sedia in ricordo delle donne vittime del femminicidio anche all’interno di un carcere!

All’incontro hanno partecipato oltre ai detenuti comuni e di alta sicurezza autorità , dirigenti scolastici, studenti dei licei cittadini. Il personale femminile della casa di reclusione ha inoltre , in onore alla giornata posto davanti all’ingresso del penitenziario una panchina rossa con fiori e targa commemorativa .

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