LAMPEDUSA, MEMORIA E ACCOGLIENZA”.
Si è conclusa ieri 9 Luglio a Lampedusa la missione congiunta di UNHCR e UNICEF , crocevia della rotta migratoria del Mediterraneo centrale. Tra i momenti più significativi la visita dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, che ha scelto Lampedusa come tappa finale del suo mandato.

Grandi ha visitato l’hotspot di contrada Imbriacola, incontrando operatori e migranti appena sbarcati. Ha ascoltato storie laceranti e terribili e ha dichiarato:
“Darò testimonianza di quello che fate qui. Farò del mio meglio per offrire un’immagine attuale della situazione.”
Il momento più toccante si è svolto davanti alla Porta d’Europa, monumento dedicato alle vittime del mare: Grandi ha gettato una corona di fiori in acqua, in segno di memoria e rispetto per chi ha perso la vita nel tentativo di raggiungere la terra ferma.
I dati parlano chiaro: al 15 luglio, oltre 30.000 migranti sono arrivati in Italia nel 2024, di cui 3.700 minori non accompagnati. Ma il bilancio umano resta drammatico: quasi 900 morti e tantissimi dispersi nel Mediterraneo centrale da gennaio.
Le agenzie ONU chiedono un’accoglienza più efficace e rispettosa dei diritti umani, con particolare attenzione ai soggetti vulnerabili, alle donne sopravvissute a violenze e ai bambini soli.
Lampedusa si conferma luogo di frontiera e di coscienza. Il gesto e le parole di Grandi sono un appello all’Europa: ascoltare, agire, ricordare.



