Cultura

L’artista Valentina Mammana in Messico per la Octava Noche

Nel lungo ed articolato giro del mondo, in più di 80 giorni, dell’artista Valentina Mammana, diventa una tappa irrinunciabile la Octava Noche di Uriangato (l’ottava della festività religiosa dedicata al Santo Patrono San Miguel Arcángel). L’edizione 2019 ha ospitato dall’1 al 6 ottobre il 4°incontro internazionale di Alfombristas di arte effimera, fortemente voluto e organizzato ogni anno dal Comune di Uriangato, nello stato messicano di Guanajuato, in collaborazione con la Coordinatora Internazionale di Entità di Alfombristas di Arte Effimera e le Associazioni di Alfombristas di Uriangato e di alcune città messicane. Protagonisti nella realizzazione dei tappeti internazionali, 7 paesi: Italia, Spagna, Germania, Belgio, Giappone, Guatemala e i padroni di casa del Messico. L’Italia ha presentato il proprio bozzetto “Homo Vitruvianus-Leonardo da Vinci”, realizzato da Valentina Mammana e Massimiliano Turba, Presidente dell’Associazione Tappeti di segatura Camaiore, che con l’Associazione CultrArte Noto ha, come detto, portato in alto la bandiera italiana, con un tappeto in tecnica mista, fiori interi, fiori spetalati e segatura colorata, che ha lasciato tutti a bocca aperta. L’opera è stata poi messa in posa ad Uriangato dalla stessa Valentina Mammana con Sara Linda Guidi, componente dell’associazione di Camaiore. “Quest’anno ricorre il 500 anniversario della morte di Leonardo da Vinci – ci spiega al suo rientro Valentina Mammana, artista, infioratrice, Presidente dell’Associazione CulturArte Noto e Vice-segretaria della Coordinatora Internazionale di Entità di Alfombristas di Arte Effimera -. Proprio a Città del Messico c’è una grande esposizione con i disegni del nostro genio italiano ed abbiamo pensato che realizzare un omaggio proprio all’uomo vitruviano, il disegno più famoso al mondo, sarebbe stata una bella sfida per due motivi fondamentali: il primo si riferisce proprio al lavoro di Leonardo da Vinci, che ci riporta le proporzioni del corpo umano “senza simmetria e senza proporzione non può esistere alcun tempio che sia dotato di una buona composizione”. La nostra scommessa è stata riproporre in versione moderna proprio questi assiomi. Secondo grande motivo è stato sperimentare le due tecniche, fiori e segatura, e vedere l’effetto che faceva: strepitoso a detta delle migliaia di visitatori (si stimano in 150 mila unità, n.d.r.)”. Il bozzetto dell’Italia quest’anno era posto proprio dinnanzi all’ingresso della Chiesa di San Michele Arcangelo, da dove è partita la processione. “I tappeti di arte effimera si sono sviluppati lungo sei chilometri e dove tutti gli Alfombristas di Uriangato, e dei Paesi partecipanti con i propri capolavori hanno atteso il passaggio di San Miguel Arcángel“. Continua Valentina Mammana che ricorda anche l’opera monumentale realizzata tutti insieme: ” “Raíz del Camino” è un viaggio attraverso le tradizioni di Uriangato in onore di San Miguel Arcángel, un’opera realizzata dall’Associazione Octava Noche di 30×16 metri con segatura, marmolina, fiori naturali, corteccia, ed altri materiali. Un tappeto che ha visto anche la collaborazione attiva degli adulti del centro gerontologico, che ci hanno aiutato a tagliare i fiori, e i bambini per la prima volta cimentatisi in questa attività. Abbiamo così scoperto un grande amore per le proprie radici, per le proprie tradizioni. Posso dire che i colori sul suolo hanno dipinto i nostri cuori. Un tappeto che simboleggia i valori dell’Alfombrismo in un momento fugace che trascende il cuore del mondo“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *