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Sebastiano Raiti e Sergio Furnò

Il latitante si nascondeva nelle campagne di Lentini

Un latitante è stato arrestato nelle campagne di Lentini. Sono stati gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Lentini, ad arrestare Sebastiano Raiti, lentinese di 32 anni, latitante dal 16 giugno perché sottrattosi, il 27 aprile, al provvedimento di fermo emesso dai Sostituti Procuratori Ursino e La Rosa della Procura Distrettuale antimafia catanese, eseguito nell’ambito dell’operazione “Uragano”.

Il Raiti è gravemente indiziato del delitto di associazione di tipo mafioso, ex art. 416 bis, poiché ritenuto affiliato all’organizzazione mafiosa denominata Clan Nardo. Successivamente a suo carico è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dall’Ufficio GIP del Tribunale di Catania il 17 giugno, Di Giacomo Barbagallo, alla quale si era sottratto.

Le ricerca hanno consentito di individuarlo, a seguito di una complessa attività  tecnica, all’interno dell’abitazione di campagna di Sergio Furnò, lentinese di 32 anni, ivi residente, già noto alle forze dell’ordine, insistente nei pressi della contrada San Demetrio,  vecchia strada di congiungimento con la limitrofa provincia catanese.

Raiti, alla vista delle forzedell’ordine, ha tentato la fuga dagli aranceti posti sul retro dell’abitazione, dove è stato prontamente bloccato dagli altri operatori di polizia opportunamente dislocati a cinturazione dell’abitazione.

Nell’occasione anche Furnò è stato tratto in arresto per aver fornito appoggio logistico e copertura al latitante. Per il medesimo reato di favoreggiamento personale sono state denunciate due persone  trovate all’interno dell’abitazione di campagna. Nel corso delle perquisizioni è stata sequestrata la somma di denaro di 680,00 rinvenuta nella disponibilità di uno dei due denunciati.

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