L’EMERGENZA ETNA CONTINUA, IL CODACONS DENUNCIA RINCARI SOSPETTI SUGLI AUTONOLEGGI
Continua l’emergenza all’aeroporto di Catania-Fontanarossa a causa dell’intensa attività eruttiva dell’Etna. La società di gestione SAC ha comunicato un’ulteriore proroga della chiusura dello spazio aereo e la totale sospensione di tutti i voli, sia in arrivo che in partenza, fino alle 2 di notte del 14 agosto. La decisione si è resa inevitabile a causa della continua caduta di cenere vulcanica che compromette la sicurezza delle piste e dei voli. I numeri raccontano una paralisi pesantissima nel pieno del traffico estivo, con circa 700 voli saltati e migliaia di passeggeri bloccati. La società invita tutti i viaggiatori a non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.

Sui disagi si inserisce ora anche la protesta del Codacons, che ha annunciato un esposto all’Antitrust per denunciare presunte speculazioni sui costi degli autonoleggi. Secondo l’associazione, chi cerca di noleggiare un’auto a Fontanarossa per raggiungere gli altri scali dell’isola si trova di fronte a tariffe proibitive: per poche ore di noleggio fino a Comiso la spesa sfiora i 337 euro, registrando rincari che arrivano fino al 287% rispetto ai prezzi standard. L’associazione chiede all’Autorità di fare immediata luce sui prezzi praticati, per verificare se siano stati sfruttati lo stato di necessità e la vulnerabilità dei turisti rimasti a terra.



