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Lentini, un mistero la morte del fratello del boss Sambasile

E’ considerata un vero e proprio giallo la morte di Sebastiano Sambasile, lentinese di 54 anni. Il suo corpo privo di vita è stato ritrovato questa mattina intorno a mezzogiorno, nelle campagne di contrada Burrione, alle porte del centro abitato di Lentini. Sambasile mancava da casa dalla mattina di martedì e a denunciarne a sera la scomparsa ai carabinieri della locale stazione è stata la moglie, preoccupata del mancato rientro a casa del congiunto. Sono scattate le ricerche per le campagne del territorio lentinese fino a quando oggi i carabinieri, con l’ausilio di un elicottero, hanno sorvolato la zona in questione dove hanno rinvenuto l’auto della vittima. Poco più in là, sotto un albero, è stato trovato il cadavere dell’uomo. Sambasile è fratello di Alfio Sambasile, ritenuto dagli inquirenti affiliato al clan Nardo fino ad esserne il reggente per qualche anno, fino a quando i carabinieri non ne hanno individuato la villetta dove trascorreva la latitanza nella zona di Augusta.

Sebastiano Sambasile, però, non ha alcuno spessore criminale. Gli inquirenti lo annoverano tra coloro dediti a reati contro il patrimonio comunque lontano dai gruppi organizzati. A coordinare le indagini è il pm Marco Dragonetti, che ha delegato i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale, la Compagnia di Augusta e la stazione di Lentini. Sarà l’autopsia che sarà affidata al medico legale Veronica Arcifa a stabilire le cause della morte della vittima.

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