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Linee guida Prg, passa l’emendamento Palestro in consiglio comunale sull’aeroporto

Il consiglio comunale tra le tante linee guida del Prg approva anche l’emendamento presentato dalla Commissione urbanistica e illustrato in Aula dal consigliere Alberto Palestro, e che riguarda l’inserimento di un’area da destinare alla realizzazione di un aeroporto turistico a Siracusa.

L’argomento aveva fatto alzare il tono delle polemiche in seno al civico consesso, per una serie d’incomprensioni, grida e sussurra, luci e ombre, mentre qualcuno approfittando dell’occasione, trovava il tempo per spargere veleni fuori tema. Ma oggi Alberto Palestro ha chiarito i termini e il senso logico della proposta, e il risultato è stato raggiunto.

Si tratta di un’iniziativa che non impegna l’amministrazione comunale economicamente, come si chiarisce ai più scettici, che deve solamente indicare l’area dove è possibile realizzare un progetto da parte di futuri privati imprenditori, come anche la possibile partecipazione del comune o di consorzi ad hoc. Un fatto che già una quindicina di anni or sono aveva preso piede a Siracusa, ma il momento economico era diverso. Non c’era l’aeroporto di Comiso e per Fontanarossa poteva essere utile uno scalo satellite, dove deviare i flussi dei voli charter o commerciali. Ma ora, Palestro, ha chiarito in Aula la linea intrattenuta dalla Commissione urbanistica, compreso gli aspetti tecnici. Nella buona sostanza, si tratta di un’aviosuperficie destinata all’attività di volo sia dei piccoli ultraleggeri, degli aerei leggeri, degli aerotaxi e ai voli turistici o charter che dir si voglia. Uno scalo che deve mantenere i livelli di sicurezza secondo la direttiva dell’Ente che controlla il volo in Italia, oltre che degli standard europei, e nello stesso tempo la caratteristica di gestione mista: club di volo, con annessa scuola con tutte e le attività degli apparecchi per volo da diporto sportivo, i più numerosi in termini di numeri a spasso per i cieli, che non sono considerati Aeromobili e pertanto sono svincolati dalla normativa che regola questi ultimi. Una struttura biposto provvista di motore. Così come la gestione degli arrivi e partenze degli aeromobili. Aerei della cosiddetta “aviazione civile” di qualsiasi dimensione e tipo, privati o da noleggio, o charter da utilizzati in base alle caratteristiche tecniche della pista, che nel caso di Siracusa e per il tipo di attività da destinare del sito aeroportuale a vocazione turistica, dove il calcolo parte da un minimo di 1500 metri ai duemila e più per gli aerei più grandi.

Sul piano prettamente economico, durante una trasmissione televisiva andata in onda in diretta nel pomeriggio di ieri, nella rubrica “Informare” sull’emittente Teleuno Tris, dove hanno partecipato il consigliere della maggioranza Alberto Palestro e Salvatore Castagnino dell’opposizione, il dibattito è stato incentrato sui tanti aspetti concorrenti sulla validità o meno di una struttura a servizio della comunità del sud est della Sicilia. Palestro, ha difeso la scelta di dotare il territorio siracusano di un sito aeroportuale, dove gli aspetti convergenti e convenienti rimangono più che validi. Tesi che rapportava il valore aggiunto a una terra che può ancora sviluppare tematiche economiche indefinite. Come il turismo di massa e le tante occasioni pensando a una serie di eventi culturali e storici, ma anche il turismo religioso e tanto altro ancora.

Durante il dibattito televisivo, il consigliere Castagnino, dal canto suo, ha fatto registrare una serie di criticità e una certa resistenza alla realizzazione di un aeroporto minore, definito “regionale”, dichiarandosi sfavorevole alle linee guida sul Prg; la sua preoccupazione annota il pericolo dell’inquinamento (assolutamente ininfluente nello specifico), ma anche la preoccupazione e della destinazione d’uso dell’area con i possibili aspetti per un carico economico per il comune di Siracusa. Palestro spiegando ha nel frattempo a replicato, inserendo nel contesto la rimodulazione dell’emendamento da sottoporre all’attenzione dei consiglieri comunali nella seduta che si è tenuta subito dopo la trasmissione, con i risultati positivi annunciati.

In sede Europea si rileva come i recenti studi affermano che le regioni europee stanno perdendo i collegamenti diretti con alcuni degli aeroporti più congestionati ed è un deluso che gli studi condotti dalla Commissione europea trattino solo dei maggiori aeroporti; così suggerisce che la portata di eventuali studi futuri sia estesa agli aeroporti regionali, locali, e nel frattempo incoraggia gli Stati membri e la Commissione a promuovere i collegamenti tra gli aeroporti minori e gli aeroporti principali degli Stati membri, contribuendo a stimolare l’economia nelle aree in prossimità degli scali aeroportuali, offrendo nel frattempo anche una soluzione al problema della congestione del traffico aereo in Europa.

In funzione dell’aumento previsto per i turisti e diretti allo sviluppo del settore della Sicilia Orientale, il ruolo degli aeroporti minori si devono affrontare in maniera realistica. Sono i temi che hanno per lungo tempo creato le potenzialità dell’attrazione turistica ed entusiasmandosi della qualità contrattuale delle relazioni con la Compagnia Low Cost. L’obiettivo generale dei progetti dei comuni è di sviluppare, insieme con i partner in sinergia, con maggiore efficacia e maggiore efficienza, un progetto di mercato finalizzato a comuni obiettivi turistici e commerciali.  In estrema sintesi lo sviluppo di un progetto ben strutturato, consente di sviluppare alcune operazioni di mercato riducendone i costi e migliorandone i risultati, grazie al contributo di un partner terzo, la società privata di gestione dell’aeroporto che è prima di tutto un’impresa.

Concetto Alota

 

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