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L’on. Enzo Vinciullo preso di mira con la pubblicazione di una falsa intervista  

L’onorevole Enzo Vinciullo ha provveduto a segnalare alla Digos un video contenente una sua falsa intervista. L’ex deputato regionale ha chiesto, ai sensi del Codice penale, di individuare gli autori materiale, nonché i responsabili e tutti coloro che hanno diffuso o stanno diffondendo la registrazione.

“Il video diffuso, contiene un’intervista falsa da me mai rilasciata – dice Vinciullo – che nel contempo ha chiesto il sequestro della cassetta. L’intervista inventata, come quella dei famosi 11mila euro, riporta dichiarazioni gravemente lesive e calunniose e configura il reato di cui all’art. 595 del c.p., comma 3, così come previsto dalla recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione, 23 giugno 2021, n. 24579 che ha ribadito che la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca di Facebook integra una ipotesi di diffamazione aggravata sotto il profilo dell’offesa arrecata con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, diverso dalla stampa, poiché la condotta in tal modo realizzata è potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato, o comunque quantitativamente apprezzabile di persone. Comunico quindi – conclude Vinciullo – al fine di evitare ciò che è accaduto con il fotomontaggio degli 11mila euro, che è mia intenzione querelare per diffamazione e calunnia sia gli autori della falsa intervista sia quanti la condivideranno su Facebook o su qualsiasi altro mezzo di comunicazione”. Ma secondo le indiscrezioni, il video su Facebook è stato già rimosso.

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