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Lotte intestine Forza Italia: ritardi nelle nomine dei dirigenti sanitari e il caso dell’assessore Bandiera

Dopo la nomina dei direttori sanitari e amministrativi nelle Asp di Palermo, Agrigento, Ragusa, Caltanissetta, Enna, per Siracusa e il resto, tutto tace. La settimana appena trascorsa doveva essere quella decisiva per le nomine vacanti, ma il ritardo sugli incarichi dei direttori sanitari e amministrativi sarebbe legato alle lotte intestine in atto della politica regionale, specie all’interno di Forza Italia. Difficilmente durante il fine settimana potrebbe esserci la fumata bianca.

Le nomine dei direttori generale rimangono solo una mera raccomandazione e nulla più. Da Palermo le notizie ci riportano in una sorta di attesa dei nuovi equilibri, ma anche a diverse schermaglie che sarebbero nati nella maggioranza all’Ars in seguito alle elezioni europee e per lotte interne. Una ridda di nomi indicati nelle posizioni sia da direttore sanitario sia amministrativo appoggiati dalle diverse fazioni in campo, ma che si riflettono da sempre fuori dal territorio siracusano; a Siracusa mancano i politici di spessore, di alta levatura. E mentre in quasi tutti i distretti sanitari della Sicilia, le nomine sono state fatte, Siracusa rimane in fondo alla corsa, in una sorta di ultima della classe, senza sapere se i nomi indicati hanno precisi riferimenti politici all’interno di questa maggioranza o saranno scelti sulla base della meritocrazia da sempre “proibita” nella cultura politica siciliana.

Il “banco” è dunque saltato. Lo stop sugli incarichi dei direttori sanitari sarebbe legato alla questione politica in corso all’interno di Forza Italia e i riflessi su tutto il Goveno, all’attesa dei nuovi equilibri che sarebbero nati nella maggioranza in seguito alle elezioni europee. Uno scontro sui nomi, con diversi “candidati” alle varie posizioni da direttore sanitario e amministrativo appoggiati da due grandi fazioni, da quella “cuffariana” e quella che fa capo a Forza Italia, che a sua volta all’interno si sarebbe divisa in più fazioni.

La settimana che si chiude doveva essere quella decisiva per la nomina di direttori sanitari e amministrativi ancora vacanti nelle Asp della Sicilia, compresa quella di Siracusa. Nomine in forte ritardo rispetto al resto della Sicilia. Sarebbero mancati i necessari “equilibri”, e non solo per Siracusa, in una disarmonia nata sul nascere per le nomine che paralizzano le scelte, avvilendo la Sanità siciliana nel suo insieme.

Si continua a parlare di una sanità che dovrebbe tenere fuori interessi di potere e di protettorati; ma finora non c’è traccia di questa logica. Nel circolo contorto della crisi politica alla Regione, entra anche Forza Italia. Chiede, l’immediata nomina delle posizioni vacanti e la sostituzione sia di Armano che di Edy Bandiera all’Agricoltura. La guerra contro Armao appara legata al sostegno che alle europee è stato dato al candidato sardo Cicu e non al braccio destro di Miccichè, Milazzo. Lo stratagemma dentro Forza Italia non è del tutto chiaro. Si aprirà una nuova fase di litigi e scissioni, ma non arriverà di sicuro il via libera di Stefania Prestigiacomo a equilibri diversi. Forza Italia, quindi rompe ufficialmente con il suo assessore, il siracusano Edy Bandiera (che a sua volta sarebbe fortemente appoggiato da Micciché), primo dei non eletti alle precedenti elezioni regionali, con il Governo Musumeci e affronta una crisi regionale oltre che locale. Una doppia perdita importante: la perdita del deputato regionale, Rossana Cannata e del fratello Luca, sindaco di Avola, passati tra le fila di Fratelli d’Italia dopo un lungo e travagliato negoziato, e ora anche dell’unico assessore del Governo Musumeci.

Concetto Alota

 

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