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Maria Grazia Brandara: Dopo il coronavirus il mondo va verso un nuovo feudalesimo oppure verso un nuovo umanesimo?

Il Sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara (nella foto sopra), prendendo spunto dalle parole di Papa Francesco che ha citato “la cultura dello scarto”, per insistere sull’ipotesi con una articolata riflessione sull’esperienza del coronavirus, per un riflesso immaginabile verso un nuovo umanesimo o verso un nuovo feudalesimo dell’umanità.

 “Il virus ci ha costretti a vivere nella paura di perdere la vita in uno stato di privazione di diritti individuali e collettivi che, con la Costituzione, ritenevamo immodificabili ed irrinunciabili come la libertà di circolazione, di soggiorno ed espatrio, libertà di riunione, di esercizio dei culti religiosi, di insegnamento e di apprendimento diretto, di iniziativa economica, di esercizio dei diritti e doveri delle rappresentanze istituzionali, di espressioni fisiche di amore e tenerezza.

“Tutto questo per cercare di garantire il diritto individuale collettivo alla salute pubblica con esempi di coraggio, di sacrifici, di solidarietà umana straordinarie, di altissimo senso del dovere.

“Io non credo che questa crisi sanitaria, economica e sociale tocchi tutti e allo stesso modo perché viviamo in condizioni diverse, perché c’è sempre chi ha una scialuppa di salvataggio, chi un salvagente e chi affoga.

“È solo la morte che, quando arriva, livella tutti, ma in vita solo di fronte al Padre Celeste siamo tutti eguali mentre in terra sul tempio del mondo sembra piantato il vitello d’oro.

“Il Santo Padre, da tempo, parla di esserci in atto la terza guerra mondiale “spezzettata”, combattuta con gli arsenali militari, con i dazi commerciali, con le speculazioni e lo sfruttamento delle multinazionali, persino con lo schiavismo di ritorno, condito di razzismo, egoismo e materialismo.

“Come possiamo pensare di stare bene se non curiamo il mondo che è malato?

“Se ci siamo persi dobbiamo ritrovare la strada.

La via dello spirito che metta in armonia il mondo e gli restituisca la salute, l’amore, la bellezza del Creato.

“Altro che ognuno fa per sé.

“Abbiamo bisogno l’uno dell’altro perché ognuno sia specchio dell’altro.

“Purtroppo i potenti della terra, obesi di potere, grassi di egoismo, non vogliono capire quello che il Santo Padre invoca, che Uomini e Donne di buona volontà seminano ogni giorno.

“E in politica abbiamo bisogno di seminatori di pace, di amore, di solidarietà, piuttosto che di avvelenatori dell’anima.

“Io credo che – pur quando il coronavirus sarà sconfitto – il mondo dovrà fare i conti con una recessione economica a livello planetario che potrebbe caratterizzarsi con effetti devastanti “potenzialmente biblici” per dirla con le parole di Mario Draghi

“E, come ci è dato di vedere oggi, non è detto che nel dopo prevarranno politiche di soccorso sociale europeo e mondiale.

“Attenzione, si potrà scatenare una corsa alla ripresa con una globale competizione che metterà i continenti in un’altra guerra economica tra loro e dentro di essi, tra le nazioni e dentro gli stati.

“L’affermarsi della “cultura dello scarto” come temuto dal Santo padre.

“Si potrà affermare un nuovo Feudalesimo con divisioni e lacerazioni forzate della vita tra le varie classi e con la nascita nelle città di vere e proprie grandi “discariche sociali” cui destinare i servi della gleba, i poveri, I diseredati, i naufraghi di questa nuova traversata della umanità nel mondo

“È  la politica che può riavviare la marcia della vita sulla terra pentendosi dei suoi errori e correggendosi ovvero non reiterando gli errori e volendo ascoltare la voce dolorante della natura e dei suoi abitanti cioè la parola del padre Celeste”.

                                                                                                          *Sindaco di Naro

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