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Mega impianto fotovoltaico, il Tar accoglie il ricorso del comune di Canicattini e sospende il progetto

La seconda sezione del Tar di Catania ha emesso un’ordinanza con la quale, accogliendo il ricorso proposto dal Comune di Canicattini Bagni, dagli assessorati regionali all’Ambiente, all’Energia e alla Cultura, dalla Soprintendenza di Siracusa, Dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Siracusa, e, tra gli altri, da Italia Nostra e Coldiretti ha sospeso la realizzazione del progetto di un impianto fotovoltaico a terra con tecnologia di inseguimento monoassiale della potenza di 67,421 MWp e delle relative opere per la connessione alla R.T.N.”, da realizzare a Cavadonna nei Comuni di Canicattini Bagni, Siracusa e Noto località Casa San Alfano. Il progetto è stato proposto dalla Società Lindo ed ha ottenuto anche il parere favorevole del Comitato Tecnico Specialistico oltre che l’Autorizzazione Unica.

Il Tar rileva esserci stato un difetto di motivazione del provvedimento autorizzatorio derivante dall’insufficiente ponderazione dell’impatto complessivo del progetto alla stregua delle incompatibili previsioni, richiamate nel parere negativo del Libero Consorzio di Siracusa, del Piano territoriale della Provincia di Siracusa e del Piano Energetico Regionale. Gli atti impugnati siano carenti nella valutazione dei chiarimenti forniti dalla proponente in merito all’interazione dell’opera con le circostanti aree protette ZSC e in contraddizione con gli atti finalizzati alla perimetrazione ed istituzione del Parco Nazionale degli Iblei elaborati e trasmessi dalle medesime Autorità regionali al Ministero competente, da considerarsi, per lo stadio di avanzamento del relativo procedimento, “vincolo e pianificazione in itinere”, data l’estensione dell’impianto, avrebbe dovuto essere vagliati, prima ancora delle opere di mitigazione, l’idoneità stessa del sito e, comunque, sul piano procedimentale, il coinvolgimento delle Autorità statali cui spetta l’adozione degli atti di definitiva istituzione del Parco.

Il Tar ritiene prevalente la necessità di evitare il pericolo, accresciuto dalle notevoli dimensioni dell’impianto, di un’irreversibile trasformazione dell’area.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia accoglie l’istanza cautelare formulata dal Comune di Canicattini e per l’effetto sospende l’efficacia dei provvedimenti compreso il rilascio della Via. Ha, quindi, fissato l’udienza del 22 giugno 2023 per entrare nel merito della questione. Lo scorso anno si è tenuta una manifestazione di protesta in contrada Bosco di Sopra a Canicattini, con la partecipazione di numerose persone.

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