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Melilli, operazione Muddica: annullate le ordinanze sugli appalti sui trasporti

Il riesame ha annullato completamente i provvedimenti interdittivi applicati ai titolari delle società di trasporto “Vecchio S.r.l.”, Biondi Franco e Zuccalà S.r.l.. Specificatamente disposte ai sig.ri Vecchio Marilena, Zuccalà Giovanni e Biondi Franco.

I provvedimenti erano stati posti a seguito dell’operazione condotta dal Commissariato di Priolo Gargallo nell’operazione denominata “Muddica”.

Il Tribunale di Catania ha annullato i provvedimenti spiegando che nessuna turbativa negli appalti v’è stata, nessun raggiro della legge, nessun accordo collusivo, nessuna prestazione difforme, nessuna frode nei pubblici servizi e alcun mezzo non in regola con le disposizioni di legge relative alla circolazione stradale.

Specificatamente emerge leggendo il provvedimento che tutti gli affidamenti del Comune di Melilli in materia di trasporto scolastico sono legittimi e corretti, sono state applicate correttamente tutte le norme per garantire i propri servizi così come fatto anche dal Ministero dell’Interno, dall’Agenzia delle Entrate e dall’Anac, così come dimostrato nel giudizio dall’Avv. Ezechia Paolo Reale.

Inesistenti sono, inoltre, le ipotizzate interferenze politiche o “potere persuasivo connesso al ruolo politico” da parte vice Sindaco Avv. Stefano Elia, perché lo stesso è divenuto per la prima volta vice Sindaco a giugno del 2017, dopo nuove elezioni da cui risultava vincente un nuovo sindaco, quindi ben 7 mesi dopo. Nessuna condotta dello stesso è stata provata. Nel caso in esame non solo non vi sono prove dice il Collegio del Riesame ma neppure indizi!

A conferma di ciò è anche la circostanza inequivoca che la società che ha avuto affidata la gara (la Vecchio S.r.l.) ha vinto, nel maggio 2017, un ricorso al TAR, il quale ha condannato il Comune di Melilli a pagare alla ditta Vecchio, 25 mila euro per il periodo in cui non ha svolto l’attività.

Le collusioni ipotizzate e mai direttamente provate, non potevano essere esistente anche per il solo fatto che l’Avv. Elia ha ricoperto la carica politica parecchio tempo dopo lo svolgimento della gara, ovvero quanto la stessa era già definita.

Conclude l’ordinanza affermando inoltre che non è possibile ravvisare carattere fraudolento delle determinazioni dell’Ente perché gli stessi atti sono  adeguatamente motivate e corrette, obiettive e di indubbia valenza, scagionando il dirigente Davide D’Orazio, la Dirigente Giulia Cazzetta, il Dirigente Bruno De Filippo, dirigente Daniele Lentini, la vice dirigente Rosaria Iraci. Sono state vagliate come inattendibili le dichiarazioni dell’ex segretario comunale Loredana Torella, dopo la produzione documentale degli indagati.

Cade così il troncone principale dell’operazione condotta dal PM Tommaso Pagano e coordinata dal F.F. procuratore capo Fabio Schavone.

La tesi del Tribunale di Siracusa è stata quindi smentita dal Tribunale della Libertà di Catania che ha disposto l’immediata riabilitazione dei titolari delle ditte coinvolte nell’operazione.

Il Tribunale del riesame in funzione di Giudice d’Appello ha smentito il libro di fantasia scritto dal Tribunale di Siracusa, nessuna contestazione è rimasta in piedi. Dopo 5 mesi dai clamorosi arresti, agli stessi indagati viene data conferma di essere estranei ai fatti contestati.

 

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