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Melilli. Serbatoio deformato all’Isab: richiesto un protocollo di verifica dagli ambientalisti alla Protezione Civile, Arpa, Prefetto e Sindaco

 

di Redazione –

Le associazioni e i comitati ambientalisti siracusani si sono mobilitati per capire che cosa è davvero successo al serbatoio che si è fortemente deformato nei giorni scorsi all’interno della raffineria Isab Impianti Sud. Gli ambientalisti hanno attivato un protocollo preliminare agli uffici preposti al controllo dell’inquinamento con la richiesta di avviare un procedimento precauzionale di verifica all’Ufficio della Protezione Civile di Melilli, l’Arpa di Palermo e Siracusa, alla Prefettura e al Sindaco di Melilli (di conseguenza alla Procura di Siracusa); una segnalazione con la richiesta d’intervento per capire che cosa sia davvero successo a quel serbatoio.

La domanda: Ma che cosa c’è davvero all’interno di quel serbatoio? Il sospetto sollevato dagli ambientalisti, compreso alcuni tecnici, che si potrebbe trattare di una cosa diversa da quella segnalata in un primo momento, di una manovra errata o di un’operazione che avrebbe provocato a sua volta un’implosione, con il conseguente vuoto causando la contorsione dell’enorme vecchio serbatoio in disuso con le lamiere contorte ubicato a poche centinaia di metri dalla vecchia Statale 114 che da Siracusa arriva a Priolo all’interno della raffineria Isab di Marina di Melilli.

L’allarme è scattato a seguito della vista del serbatoio visibilmente deformato da parte di alcuni cittadini che hanno inviato le foto alla nostra redazione e pubblicate da queste colonne e che hanno fatto preoccupare i cittadini che transitano in auto per la vecchia strada che attraversa la zona industriale che da Targia porta a Priolo.

La direzione dell’Isab su nostra specifica domanda ha risposto che si tratta di un vecchio serbatoio per l’accumulo dell’acqua del sistema antincendio in fase di demolizione; deformazione che sarebbe stata causata dal peso della neve mista a grandine caduta copiosa a cavallo di Capodanno e dalla contemporanea entrata di acqua piovana che hanno fatto deformare le lamiere sbilanciando il peso del grosso contenitore metallico; fatto che è stato immediatamente comunicato dalla direzione della raffineria alla Protezione Civile di Melilli che ha confermato l’accaduto. L’Isab aggiunse che a causa della deformazione delle lamiere i lavori per la demolizione si presentano più complessi, ma che tutto si svolgerà in piena sicurezza.

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