MESSINA, CROLLO DI PISTUNINA: SOTTO SEQUESTRO DETRITI E DOCUMENTI PER RISALIRE LE CAUSE
Proseguono a tutto campo le indagini sulla tragedia di Pistunina, a Messina, con gli inquirenti al lavoro su un doppio binario per dare risposte alla comunità.

Il fronte più urgente riguarda il riconoscimento delle tracce biologiche e dei resti recuperati tra le macerie. Il materiale, attualmente sotto sequestro dalla Procura nel parcheggio rosso dello stadio San Filippo, è al vaglio dei medici legali Elvira Ventura Spagnolo e Gennaro Baldino. Dopo le operazioni di repertamento, la palla passerà ai carabinieri del RIS per l’estrazione del DNA: l’obiettivo è verificare se i resti appartengano ai due dispersi, o a vittime già individuate.
Parallelamente muove i primi passi l’inchiesta tecnica sulle cause del cedimento. Entro la fine di agosto è programmato un sopralluogo decisivo in via La Pira da parte dei tre periti nominati dai magistrati.
Al momento l’attenzione degli investigatori si concentra su tre indagati: gli imprenditori Alessandro Panarello e Pasquale D’Ali e l’ingegnere Pietro Leone. Un passaggio fondamentale per ricostruire eventuali responsabilità umane dietro la tragedia.



