MESSINA: DOPO 13 ANNI SCATTANO GLI ARRESTI PER I KILLER DI PERDICHIZZI.
Una condanna definitiva a 30 anni di reclusione e ora l’apertura delle porte del carcere. I carabinieri del ROS di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Salvatore Bucalo e Giovanni Crinò, ritenuti gli esecutori materiali di un omicidio che risale a tredici anni fa.

Il delitto avvenne la notte di Capodanno del 2013, a Barcellona Pozzo di Gotto. La vittima, Giovanni Perdichizzi, fu freddata all’interno di un bar. Un’esecuzione in pieno stile mafioso che solo oggi, grazie alle recenti rivelazioni dei collaboratori di giustizia, trova una risposta giudiziaria definitiva.
Decisive sono state le parole dei pentiti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti della Procura di Messina, Perdichizzi stava tentando di scalare le gerarchie della criminalità organizzata barcellonese, approfittando del vuoto di potere lasciato dai boss finiti in manette.
Un’ascesa che il clan non era disposto a tollerare. Perdichizzi era diventato un personaggio scomodo, un elemento di disturbo per gli equilibri interni alla “famiglia”. Per questo motivo, la cupola locale ne avrebbe ordinato l’eliminazione immediata, affidando il compito proprio a Bucalo e Crinò.
Il provvedimento restrittivo emesso dal GIP nasce dal concreto pericolo di fuga e di reiterazione del reato, dopo che la scorsa settimana è arrivata la condanna in primo grado. Un arresto che chiude un cerchio di sangue lungo oltre un decennio e ribadisce la pressione costante delle istituzioni sui clan della provincia messinese.




