Se te lo fossi perso

Messina, matricidio Pappalardo del gennaio 2025: chiesto l’ergastolo per il figlio omicida

Richiesta netta quella avanzata dal pubblico ministero Massimo Trifirò: ergastolo per Giosuè Fogliani, il ventisettenne autore dell’efferato omicidio della madre Caterina Pappalardo, uccisa con 112 coltellate nella loro abitazione di via Cesare Battisti il 14 gennaio dell’anno scorso. Per l’accusa, non vi sono dubbi sulla piena capacità di intendere e volere dell’imputato al momento del delitto. Una posizione ribadita al termine della requisitoria davanti alla Corte d’assise presieduta da Maria Eugenia Grimaldi, che poco prima aveva rigettato la richiesta della difesa di disporre una perizia psichiatrica. Tre i punti fondamentali: il contesto dei maltrattamenti, la dinamica dell’omicidio e, soprattutto, la valutazione della capacità di intendere e volere dell’imputato, ritenuta pienamente sussistente. Nel corso dell’udienza, Fogliani ha reso dichiarazioni spontanee. Poche parole, pronunciate a braccio e intervallate da lunghi silenzi, con gli occhi spesso chiusi. Il giovane ha chiesto perdono «alla Corte, alla famiglia, alla società, a Dio», dicendosi profondamente dispiaciuto per quanto accaduto e manifestando il desiderio di poter un giorno contribuire positivamente alla società. Ha inoltre affermato di non voler arrecare ulteriore dolore ai propri familiari, chiedendo scusa per la sofferenza causata dai suoi comportamenti. resta al centro del dibattimento il nodo sulla responsabilità penale dell’imputato e la valutazione definitiva della Corte

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