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Messina, rivolta al carcere di Gazzi. Aggrediti dai detenuti 6 agenti

Sei agenti feriti e una rivolta sedata sul nascere al carcere di Gazzi, a soli tre giorni dall’ultima aggressione ai danni dei poliziotti della Penitenziaria. Tra coloro che che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche c’è anche un comandante di reparto, vittima di quello che il vice segretario del sindacato Sinappe Giovanni Spanò giudica «un episodio di inaudita gravità, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche».

Secondo quanto ricostruito, lo scorso lunedì quattro detenuti, avrebbero dato vita a una vera e propria azione di rivolta all’interno dell’istituto messinese. Avrebbero assediato l’ispettore di turno all’ufficio della sorveglianza generale del carcere e lo avrebbero aggredito. Per sedare la rivolta sono stati usati anche degli estintori con conseguente dispersione dei fumi.

Il comandante di reparto della polizia penitenziaria, arrivato sul posto per fronteggiare l’emergenza e coordinare gli interventi necessari al ripristino dell’ordine e della sicurezza, è stato a sua volta vittima dell’aggressione. Sarebbe stato preso a calci dai detenuti coinvolti.

Il sindacato chiede un intervento immediato e deciso da affinché vengano adottati provvedimenti urgenti a tutela del personale e venga valutato senza ulteriore ritardo il trasferimento dei detenuti responsabili, la cui permanenza presso l’istituto messinese risulterebbe ormai incompatibile con le esigenze di ordine, sicurezza e gestione interna.

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