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Messina. “Sistema Siracusa”: negli atti della Procura emergono numerosi omissis

Nel processo “Sistema Siracusa” sono stati ammessi alla costituzione di parte civile il Comune di Siracusa, il consiglio dell’ordine degli avvocati di Siracusa e Legambiente; la relativa ordinanza è stata emessa stamane dal Gup del tribunale di Messina, Monica Marino, davanti al quale si sta tenendo l’udienza preliminare che riguarda i 17 imputati. È stata ammessa anche la costituzione di parte civile del magistrato Marco Bisogni, mentre non si sono presentati gli 8 sostituti procuratori firmatari della lettera con cui nel maggio del 2016 hanno segnalato al Csm e denunciato con un documento alla Procura messinese, alcune anomalie alla Procura di Siracusa. Il giudice ha rigettato la richiesta di costituzione di parte civile da parte dell’Isab di Priolo, per mancanza della delibera della società, stessa cosa per Salvina Calà.

Durante l’udienza di ieri, finita in serata, il giudice ha disposto lo stralcio della posizione dell’ex pm di Siracusa Giancarlo Longo e di Giuseppe Cirasa, che sono stati ammessi al rito del patteggiamento. I due imputati compariranno domani mattina davanti al gup del tribunale di Messina, Tiziana Leanza. Mentre Cirasa, difeso dall’avv. Stefano Rametta, dovrebbe patteggiare la pena di 5 mesi, il magistrato ha concordato con i pm Federica Rende, Antonella Fradà e Antonio Carchietti la condanna a 5 anni di reclusione ed ha rinunciato alla scadenza del termine della custodia cautelare.

I legali difensori avrebbero voluto più tempo per confrontare le ulteriori dichiarazioni di Longo con quelle rilasciate dagli avv. Piero Amara e Giuseppe Calafiore. Intanto, dal verbale, depositato agli atti dai pm di Messina, emergono numerosi omissis, segno che ci sarebbero ancora molti altri spunti investigativi coperti dal segreto istruttorio con il coinvolgimento di altre persone a vario livello. Insomma, non è finito ancora questo romanzo criminale con allo sfondo un numero indefinito di corruzioni, atti falsi e tanti reati a ventaglio che si dispiegano nei prossimi giorni a Roma e Milano con la promessa di tanti altri colpi di scena.

C.A. 

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