Se te lo fossi perso

Morte Noemi Impellizzeri, rilevate tracce di sangue in cucina

L’inchiesta sulla morte di Noemi Impellizzeri, la trentatreenne trovata senza vita nella sua casa a Riposto, potrebbe essere a una svolta decisiva. L’utilizzo delle apparecchiature scientifiche e l’attivazione del Luminol hanno dato esito positivo, rivelando per la prima volta la presenza di piccole tracce di sangue sulle pareti della cucina e all’interno di altri ambienti della casa.

Le tracce biologiche rilevate saranno ora oggetto di analisi di laboratorio per l’estrazione e la comparazione dei profili genetici. Lunedi, alle 9, nel laboratorio Analisi Forense della Procura, si svolgeranno nuovi accertamenti non ripetibili sul materiale informatico sequestrato il 25 settembre scorso nel corso del sopralluogo effettuato dal Ris di Messina nell’abitazione di Toni Proietto, unico indagato, cosi come disposto dal sostituto procuratore Daniela Rapisarda.

All’intenso lavoro d’indagine scientifica si affianca un nuovo, imminente passaggio medico-legale. Martedì 6 ottobre, alle 16:30, presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Catania, si terrà un esame macroscopico connesso all’autopsia eseguita sul cadavere di Noemi nello scorso mese di agosto.  L’esame servirà a sciogliere gli ultimi dubbi e a integrare le risultanze della relazione autoptica finale, la cui consegna agli atti degli inquirenti è attesa ormai a giorni.

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