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Natura Sicula ONLUS – Potature ad Augusta. Denuncia in Procura

Giorno 2 del mese di settembre dell’anno 2021 la sottoscritta Associazione naturalistica e culturale “Natura Sicula ONLUS”, con sede legale in Siracusa, Via del Faggio n. 8, C.F. 93056770899, in persona del suo Presidente e legale rappresentante Fabio Morreale, nato a Siracusa il 3 febbraio 1966, email fabiomorre@gmail.com

ESPONE QUANTO SEGUE

  • In questi giorni la sottoscritta Associazione ha appurato la potatura selvaggia di centinaia di alberi in due parti della Città di Augusta, ed esattamente alla villa comunale e in piazza Matteotti. Alberi pluridecennali di Ficus microcarpa, Eucalyptus globulus e Pittosporum tobira;
  • Agli alberi sono state tagliate le branche, anche le più grosse, con annullamento, in moltissimi casi, della chioma, contro ogni buona regola agronomica;
  • Le potature sono state eseguite nel periodo agronomicamente peggiore, ad agosto, ovvero in piena estate, quando le piante sono al massimo dell’attività di fotosintesi, e con temperature elevatissime;
  • Le potature in piena estate non erano dovute non solo agronomicamente ma anche legalmente. Il D.M. 10 marzo 2020 “Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde”), all’art. 11, vincolante per tutte le amministrazioni, specifica che “Gli interventi di potatura devono essere svolti unicamente da personale competente, in periodi che non arrecano danni alla pianta e non creano disturbo all’avifauna nidificante ed effettuati solo nei casi strettamente necessari”;
  • le potature non vanno effettuate in periodo primaverile-estivo anche nel rispetto della Direttiva 2009/147/CE art. 5 lett b, la quale esplicita che non vanno danneggiate le popolazioni di uccelli, distruggendo nidi e uova; principio già contenuto nella Legge 157/92 sulla protezione della fauna selvatica: art. 21;

La sbrancatura a pochi centimetri dal fusto dovrebbe essere praticata solo in via straordinaria, in casi di particolari interventi di riforma, quindi mai su alberi sani. Tralasciando i danni paesaggistici ed estetici arrecati, una sbrancatura che fa scomparire la chioma è una pratica agronomica dannosa che apporta danni strutturali invisibili ma fatali. Gli alberi sbrancati, infatti, diventano più fragili, e vengono esposti a un maggiore rischio di malattie e di morte. L’aspettativa di vita diventa molto inferiore rispetto a un albero potato correttamente.

I grossi e numerosi tagli della sbrancatura consentono un facile accesso ai funghi, causando la carie e il degradamento del legno, provocando cavità e rendendo meno robusta la struttura. Quindi rischio di rotture, con conseguenti cadute e danni a persone e cose sottostanti l’albero.

L’asportazione di una così grande quantità di foglie produce una grande quantità di radici morenti che minano l’ancoraggio dell’albero e causano una perdita di apporto di sali ed acqua.

La soluzione alla capitozzatura non è non potare, ma farlo con criterio. Tanti tagli piccoli sono meglio di un taglio grosso.

Ritenendo che il Comune di Augusta non avrebbe dovuto dare avvio a questi lavori straordinari di potatura perché in contrasto con le norme sopraccitate e i principi agronomici di cui sopra, la sottoscritta Associazione

CHIEDE

  • Che la Procura della Repubblica adita voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti dettagliatamente in narrativa, valutando gli eventuali profili d’illiceità penale degli stessi nonché di ulteriori o diversi reati che Codesta Autorità giudiziaria dovesse eventualmente ravvisare e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti;
  • Di essere avvisata ai sensi dell’art. 406 c.p.p. nel caso in cui il Pubblico Ministero avanzi formale richiesta di proroga delle indagini preliminari. Chiede di essere avvisati anche nel caso in cui, ai sensi dell’art. 408 c.p.p., il Pubblico Ministero presenti richiesta di archiviazione se la notizia di reato dovesse rivelarsi infondata;

Con il presente esposto si intende inoltre formulare denuncia-querela, sempre in relazione ai fatti esposti, nell’ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle Autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte.
La sottoscritta Associazione si dichiara altresì disponibile ad essere ascoltata da Codesta Procura quale persona informata sui fatti.

Alla presente allego n. 8 foto.

Cordialità

Fabio Morreale
Presidente Associazione Natura Sicula Onlus

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