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Noto, 14 idee per incrementare l’offerta culturale

Partita con un bando per “manifestazione esplorativa d’interesse per acquisizione di proposte relative alla prestazione di servizi culturali”, si è rivelata come un’autentica cartina di tornasole delle capacità, dell’ingegno di Noto. In 14, tredici associazioni ed un privato, hanno risposto con un progetto per la fruizione di luoghi pubblici attraverso proposte di valorizzazione e non solo; un risultato soddisfacente che ha visto la Commissione preposta lavorare in questi mesi per l’esame delle proposte. 12 quelle accolte, e le restanti con riserva, ma per tutte occorre adesso un piano esecutivo di fattibilità e per i quali la stessa Commissione incontrerà ciascun proponente in quella che può considerarsi una fase pre-selettiva e che si ultimerà prima dell’arrivo dell’autunno. A decidere il Sindaco Corrado Bonfanti, l’Assessore alla Cultura Cettina Raudino, l’architetto Di Dio, Responsabile Bureau Unesco, la dottoressa Tiralongo, funzionaria dell’Ufficio Cultura, il Dirigente del Settore VIII Ricupero, la dottoressa Scialabba Responsabile Sezione Archivistica della Soprintendenza di Siracusa e la dottoressa Sebastiana Cartelli, Segretario Generale del Comune. Le proposte giunte sul tavolo della Commissione sono diverse tra loro, non solo nella tematica ma anche nella complessità, si va da quelle più semplici, ad esempio lo spazio dedicato alla famiglia Nicolaci all’interno dell’omonimo Palazzo con documenti e foto originali, a quelle più complesse, ad esempio il museo delle Arti Effimere. Ciò che adesso andrà discusso singolarmente è, come detto, lo studio di fattibilità e il piano esecutivo, propedeutici per la stipula delle convenzioni tra pubblico e privato che giocoforza saranno differenti le une dalle altre.
I luoghi sono scelti dalla Commissione, con criteri legati alla tipologia della proposta, e sono tutti immediatamente disponibile, fatta eccezione per un sito per il quale occorre un intervento strutturale. Di lavoro ce n’è ancora tanto ma si parte dall’ottima risposta che la Città ha dato nell’occasione con una partecipazione al di là delle aspettative e che tanto dice della vivacità e dei fermenti artistico-culturali che in essa albergano. “Sono state tutte proposte meritevoli di accoglimento, anche se per un paio vanno approfonditi alcuni aspetti, e lo faremo – ci spiega il Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura, Cettina Raudino- È vero che la cultura è prima di tutto una dimensione immateriale e porta alla crescita spirituale dell’individuo, ma senza alcuna ombra di dubbio, l’industria della cultura innesca un indotto economico attraverso la valorizzazione delle competenze degli operatori culturali, degli spazi comuni, creando opportunità di lavoro. La cultura in una Città come Noto è e deve essere ancora di più volano di economia. Vorremmo sdoganare il concetto che la cultura sia l’ultimo tassello, la Cenerentola della società, ovvero, paradosso ancora più lontano dal vero, che la nostra politica culturale possa mercificare il patrimonio culturale la Città. E’ tutto l’opposto perchè il nostro modo di intendere la cultura è sottolineare rispettosamente un’identità sfaccettata, la nostra storia e quella stratificazione di civiltà che va raccontata con gli occhi del presente e attraverso le competenze di chi ha studiato. Ecco perchè quando parliamo di fonti occupazionali e turismo culturale il nostro intento si rivolge alla ricerca, alla valorizzazione ed alla promozione delle nostre ricchezze, sempre e comunque. Intanto questo bando e la risposta avuta dalla Città ci fanno prendere atto di una significativo e variegato ventaglio di idee e di una grande capacità di interpretare l’identità cittadina, con un livello culturale, quasi sempre, molto alto così come alto è il livello di competenze. Ma adesso è tempo di passare ad uno step successivo che è quello della fiducia tra pubblico e privato: quest’ultimo deve dimostrarsi partner affidabile, in risposta alla chiarezza e trasparenza della nostra azione politica. Non a caso abbiamo voluto questa modalità, perchè l’evidenza pubblica è la maniera migliore per premiare le competenze”. Ed in autunno la Città potrà davvero giovarsi di tutto ciò con un’offerta culturale davvero incrementata e con delle novità nel panorama, oseremo dire, internazionale di rilievo.
Emanuela Volcan 

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