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Noto, al Teatro Tina Di Lorenzo spettacolo di fine progetto per “Re Mida”

Immaginate un luogo all’aperto e metteteci dentro alte professionalità nella crescita dei bambini; immaginatelo perché in tempi di restrizioni e di chiusure non è proprio facile. Invece a Noto, precisamente nella Fattoria didattica Villa del Tellaro, 150 bambini, tra i 5 e i 13 anni, hanno trascorso un’estate all’insegna del divertimento e dell’apprendimento, della spensieratezza e della conoscenza. Dopo un anno vissuto tra l’azzeramento dei rapporti sociali e la scuola virtuale per questi bambini una vera ed autentica boccata d’ossigeno che ha strappato le loro giovani e fertili menti da un nocivo torpore. Grazie all’Associazione Escursioni Iblee, presieduta da Alfonso La Pira, e da Seby Adernò, Fattoria didattica Villa del Tellaro, è stato data vita al progetto “Re Mida”, direttamente patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero delle Politiche della Famiglia. Come in una ottima pietanza, però, gli ingredienti sono stati tanti e preziosi: il Comune di Noto, nella persona del sindaco Corrado Bonfanti, dell’Assessore al Welfare Roberta Garofalo, e del Dirigente del settore VII Claudio Corte; il III Istituto Comprensivo Francesco Maiore, diretto da Desirèe Coco e Legambiente.

La pandemia, e i problemi annessi e connessi, in questa calda estate siciliana è stata messa al bando in Fattoria, dove, pur nel rispetto delle direttive anti contaggio, si è respirata creatività e libertà grazie alle tante attività ideate ad hoc dal team di esperti guidati dalla psicopedagogista Irene Messina. Partendo dalle attività normalmente proposte, come la trasformazione delle materie prime e l’archeologia, con l’archeologa Eleonora Listo, è stato aggiunto l’insegnamento della lingua dei segni (un metodo stimolante per entrare in empatia con la disabilità) seguito da Noemi Empoli, la pre acrobatica, con Django Guerzoni, spettacolare acrobata di Pavia protagonista della stagione dell’Inda a Siracusa, e il teatro danza. Lo spettacolo a chiusura del progetto è stato allestito da Federica Genovese proprio tenendo conto di quanto imparato durante le settimane trascorse insieme, grazie alla trasposizione sul palco del racconto “Il mondo di Titò” della scrittrice siracusana Cettina Marziano. La bionda e treccioluta Titò ha acceso le passioni dei piccoli protagonisti del progetto, così che la domanda “cosa farò da grande?” si è trasformata nella vera e propria costruzione di un avatar che rappresentasse ognuno di loro e che in un futuro, non troppo lontano, diverranno figurine di un album. Quante cose è stato “Re Mida”?

Tante e tutte diverse, e soprattutto in grado di far recuperare loro parte di quel tempo sacrificato alla socialità ed al gioco con gli altri. Nella serata in cui si sono ringraziati anche gli autisti del servizio Scuolabus comunale, la Croce Rossa Italiana, gli scout della CNGEI, la Clowntherapy e l’I.C. Giuseppe Melodia di Noto, due fuori programma hanno caratterizzato lo spettacolo il robot umanoide Pepper, creato da Marco Meli e Antonio Iencarelli, che ha battibeccato con la presentatrice e Titò in carne ed ossa. Una serata che non è stato un addio ma un arrivederci al prossimo anno.

Emanuela Volcan

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