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Noto, Figura: “Il Comune non paga le imposte, debiti per milioni di euro” SiracusaLive | SRlive.it
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Corrado Bonfanti e Corrado Figura.

Noto, Figura: “Il Comune non paga le imposte, debiti per milioni di euro” 

“Appropriazione indebita, questo il reato di cui potrebbe essersi macchiato il Sindaco Corrado Bonfanti a leggere le dichiarazioni del rag. Gaspare Dato che lo stesso Bonfanti volle dirigente del settore Finanza del Comune di Noto. È quanto si evince da una comunicazione inviata dal Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Noto alla Corte dei Conti, l’organismo dello Stato che vigila sulle spese pubbliche. Le “gravi irregolarità” sarebbero iniziate con l’entrata in vigore di una norma legata alla legge di stabilità del 2015 che impone alle pubbliche amministrazioni di versare l’I.V.A. per l’acquisizione di beni e servizi direttamente nelle casse erariali e non alle aziende fornitrici (split payment). Più volte interpellato vista la mancanza della documentazione attestante il pagamento dell’imposta, il dirigente ha alla fine dichiarato che, dall’entrata in vigore della legge, il Comune di Noto non ha eseguito nessun versamento, e non è in grado di quantificare il debito d’imposta. Il Collegio dei Revisori dei Conti, ricordiamo, è stato nominato nell’aprile del 2018 in virtù di una legge del 2016 secondo la quale le nomine avvengono per sorteggio tra chi avendone i requisiti risponde al bando, e non in modo discrezionale dalla maggioranza del Consiglio Comunale politicamente legata al primo cittadino, come succedeva prima dell’entrata in vigore della norma. Da un calcolo approssimativo il debito ammonterebbe a più di sei milioni di euro, cui andrebbe aggiunta una sanzione pari al 30% dell’importo non versato; un danno per le casse comunali di circa otto milioni di euro, ed una “grana” per il Sindaco Bonfanti che, oltre che legale rappresentante dell’ente, è anche titolare della delega assessoriale al Bilancio ed alle politiche finanziarie.
Il primo cittadino dovrà anche tenere conto dell’aspetto penale legato alla vicenda; il reato prevede infatti una condanna fino a tre anni di reclusione. Nessun commento da parte nostra fino a quando non sentiremo la versione di Bonfanti, e attenderemo anche di conoscere il motivo per cui la Presidente Pennavaria, nonostante le diverse occasioni comprese le due sedute di Consiglio Comunale, abbia deciso ad oggi di non trasmettere la comunicazione ai componenti del Consiglio Comunale che presiede, così come richiesto dai Revisori dei Conti”.

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