Home / Se te lo fossi perso / Attualità / Noto, “Genitori e figli, la sfida del terzo millennio”

Noto, “Genitori e figli, la sfida del terzo millennio”

Interessante e partecipato seminario informativo mercoledì sera nel cortile del Convitto Ragusa, grazie al Comune di Noto, con il Sindaco Corrado Bonfanti, ed all’Associazione turistica “Pro Noto”, presieduta da Piero Giarratana. Genitori e figli, la sfida del terzo millennio”, società, scuola e famiglia preparano tuo figlio al futuro che merita? A relazionare, dopo i saluti del Vice Sindaco Cettina Raudino, sono stati Fiorella Pallas e Marco Valerio Ricci con dibattito moderato da Eleonora Nicolaci. Partendo da un’accurata analisi della situazione odierna delle giovani generazioni, tra nuove tecnologie, metodi comunicativi, crisi e successi della società contemporanea si sono fissati alcuni punti cardine basilari. Sia la Pallas che Ricci oltre ad essere degli studiosi hanno portato al Convitto la loro esperienza di genitori riuscendo così ad entrare subito nel cuore del problema.
“La prima cosa è riconoscere che ci sono diverse intelligenze, e che i nostri figli vanno innanzitutto ascoltati – ha esordito Fiorella Pallas-. Quello che le agenzie educative non fanno è rispondere ai reali desideri dei ragazzi, insegnare loro ad essere felici, perchè puntare alla felicità è il modo migliore, forse l’unico, per avere successo”. Parla per esperienza personale la Pallas, già dirigente di una multinazionale per la quale ha girato il mondo, prendendosi molte soddisfazioni “ma quanti mal di pancia”, ha commentato lei stessa e con coraggio ha ripreso la sua vita nelle mani lasciando questo lavoro. Sulla stessa lunghezza d’onda e proponendo un contributo su linguaggio e comunicazione Marco Valerio Ricci “Pensiamo semplicemente alla definizione “scuola dell’obbligo” in realtà i genitori hanno il dovere di permettere e garantire l’istruzione, se poi questa avviene non all’interno dell’istituzione scuola non importa”. Riferendosi alle tante
persone, ormai, che non mandano i ragazzi a scuola facendo loro vivere l’esperienza della homeschooling. “Le definizioni sono gabbie mentali, la mia proposta è, per fare un esempio: sostituire nelle frasi il verbo essere con il verbo comportarsi”. In effetti l’esercizio di Ricci ci pone davanti ad un’innegabile riflessione che spalanca la mente ad altri orizzonti. Dibattito che si è arrichito del
contributo dei tanti genitori, insegnanti ed educatori presenti; interessante l’osservazione di una docente che ha puntato il dito sull’attuale sistema scuola, le recentissime modifiche ad esso, una realtà di proposta educativa che cozza irrimediabilmente con quella illustrata dai due relatori. “Credo sia nostra responsabilità – ha risposto Fiorella Pallas- cominciare a fare qualcosa, anche piccoli passi con i quali ognuno di noi può contribuire a creare un’onda di cambiamento. Abbiamo iniziato un progetto in Veneto con Marco Valerio e con Matteo Salvo, si sostanzia in serate formative dedicate a genitori, educatori ed anche agli stessi bambini e ragazzi e stiamo ottenendo già dei risultati significativi. Il nostro ruolo e quello di avere coraggio e di infondere nei nostri figli forza e fiducia, perché è dentro loro stessi che troveranno le risposte alle sfide che saranno chiamati ad affrontare giorno dopo giorno”. E considerato il grado di interesse suscitato, alla fine ci si è dati l’arrivederci.
E.V.
E

Informazioni su Redazione

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*