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Noto, i dolci ricordi di Maria Valvo in un libro presentato dalla Pro Noto

“Il mio amarcord” è il titolo del libro che sabato sera è stato presentato dalla Pro Noto in Sala Gagliardi e che ci davvero condotto per mano verso un mondo antico ma non dimenticato, verso profumi, odori e sentimenti che stanno lì in un angoletto della memoria pronti a saltare fuori! “Maria Valvo, quarta di cinque figli, ci descrive la sua famiglia, ma soprattutto dalle pagine del suo libro scaturisce il profondo calore del focolare domestico, attraverso i famosi cunti raccontati dal nonno e dal padre attorno alla “conca” – la lucida analisi del preside Angelo Fortuna nel suo intervento iniziale-.  Dolce nostalgia dove con l’agettivo dolce desidero racchiudere tutte le sensazioni che la lettura de “Il mio amarcord” suscita”. I giochi, le figure, come il postino, che diventano familiari nella quotidianità,  le ricette, e poi i luoghi, e nello specifico il fortissimo legame con il Santuario Santa Maria Scala del Paradiso. In sala Gagliardi dove in tanti hanno partecipato alla presentazione molti si sono ritrovati a condividere certi ricordi anche con età differenti, come quelli della relatrice Giovanna Strano: “Noi piccole giocavamo ininterrottamente tutti i pomeriggi ma la signora Maria ogni tanto ci invitava a fare altre attività, lavoretti manuali, lettura (non nascondo che la mia passione per la scrittura sia nata proprio in quelle estati in vacanza). Stasera sono davvero onorata di poter essere la relatrice di questo libro, scritto con una lingua  musicale e con la capacità di donare al lettore un’esperienza sensoriale altissima, coinvolgendo il lettore sotto tutti i punti di vista”. Al tavolo dei relatori anche il Presidente della Pro Noto, Piero Giarratana, e Santinella Ingallina che ha colloquiato con Maria Valvo. A portare i saluti dell’Amministrazione Comunale, l’assessore alla cultura Frankie Terranova: ” Questo nuovo appuntamento ricalca la scia della nostra azione ammijistrativa: memoria ed avanguardia, Perchè non si puo immaginare il futuro senza guardare al passato”. Maria Valvo alla fine della serata ha regalato ai presenti una copia del proprio libro, una testimonianza personale ma che, sicuramente, è condivisa da tanti.

E.V.

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