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Nel riquadro, il regista Giuseppe Favaloro.

Noto, il sindaco Figura presiede e nomina la nuova Noto Film Commission

Con la prima riunione, tenutasi venerdì scorso a Palazzo Ducezio, ha ripreso attività la Noto Film Commission, organo pubblico, nato nel 2015, a sostegno delle produzioni televisive e cinematografiche che scelgono il territorio netino per i propri progetti. Il sindaco Corrado Figura, presidente della stessa, ha riorganizzato la struttura avendo inserito al suo interno il Dirigente del settore VIII e nominando i componenti. Come coordinatore ha scelto Marco Basile, volto noto del piccolo schermo e del teatro, come vice presidente il regista Giuseppe Favaloro. Nelle intenzioni di questo nuovo corso c’è quella di un rilancio del settore, per la città e il territorio tutto, vessato dalla pandemia e da una sorta di stop forzato alle produzioni, soprattutto, per il grande schermo. Professionalità diverse sono state scelte dal primo cittadino: Tony Castello, Cristian Cretto, Giusi Latino, Vito Montalto e Maurizio Sessa (in ordine squisitamente alfabetico) che, insieme con Presidente, vice Presidente, Coordinatore, e l’ufficio Turismo con in testa la sua Dirigente si sono incontrati per la prima volta la scorsa settimana. Abbiamo intervistato Giuseppe Favaloro, vice presidente della Noto Film Commission, per capire come quest’organo, fino allo scorso anno monocratico, si rivolgerà al settore delle produzioni audiovisive per le quali sarà richiesta proprio Noto e il suo territorio. Il giovane regista, sceneggiatore e scenografo netino, ha iniziato la sua esperienza nell’affascinante mondo della celluloide lavorando con registi e scenografi di fama internazionale; nel 1998 ha partecipato ad un corso nazionale di formazione per scenotecnici sotto la guida del maestro Anacleto Chiodi direttore capo macchinista della Scala di Milano, e della scenografa Rosanna Monti per realizzare alcune scene per “Sogno di una notte di mezza estate” approfondendo così gli studi nella costruzione ed il montaggio di scenografie per il teatro. Così dal 1998 al 2007 ha lavorato come macchinista ed aiuto scenografo in molti teatri d’Italia e nel 2008, con la Direzione Artistica di Corrado Russo, ha ricoperto il ruolo di Capo Macchinista, scenotecnico realizzatore del Teatro Tina Di Lorenzo di Noto. L’esperienza spazia nelle varie discipline artistiche ma ottenuta la Laurea in Regia Cinematografica si concentra su questo affascinante settore e nel 2013 realizza il suo primo cortometraggio dal titolo “Il Bambino e Colapesce” ricevendo una menzione speciale per la profondità del messaggio mitopoietico sostanziato dalla voce narrante al Bracciano Film Festival 2014. Nel 2015 ha fondato la Magnetic Film (Associazione culturale cinematografica) con la quale ha prodotto il cortometraggio “L’Altra Riva” che è stato selezionato al David di Donatello, al I.T.F.F. Roma Civitavecchia (finalissima), Un Film per la Pace (Udine), Camaiore Film Festival (Camaiore) (finalissima), MIFF montelupo film festival (finalissima), Festival Internazionale del Film della non violenza (Spagna) (finalissima); a cui segue “A mirror of Venice” che oltre ad aver ricevuto una menzione speciale alla Biennale di Venezia (2021) oggi è in concorso ai David di Donatello 2022, sezione cortometraggi. In cantiere una nuova opera sul delicato tema della malattia dell’Alzheimer. Vent’anni di esperienze eterogenee attraverso cui è maturata anche un’interessante proposta artistica rivolta principalmente alla sua città, Noto; l’estate del 2017 ha segnato l’avvento del N.I.F.F. (Noto International Film Festival) rassegna di cortometraggi e che da qualche anno assegna anche il prestigioso premio alla regia “Mario Monicelli” e Favaloro oltre ad esserne l’ideatore ne è Direttore Artistico. La città, la sua città, il cinema, la settima arte, e adesso l’esperienza in una Film Commission, con quali idee, obiettivi, modus operandi? Ce lo spiega in prima persona: “Sono tante le cose che un organo di questo genere ha la possibilità di fare – il neo vice presidente non cela la sua grande voglia di iniziare subito a lavorare-. Innanzitutto la promozione dei luoghi. La varietà e vastità del nostro territorio si presta ai più diversi tipi di produzioni video e sempre in questa direzione, attenzionare la tipologia di richieste che possono pervenire per la realizzazione di film, documentari, programmi televisivi o altro”. La Film Commission è il punto di riferimento per qualsivoglia produzione e come tale occorrono idee chiare e pianificazione. “Le richieste sono le più disparate ma alla fine sempre le stesse, e partono dalle esigenze base come tecnici di produzioni (fonici, cineoperatori, etc) e/o maestranze per la realizzazione, ad esempio, di scenografie – spiega Giuseppe Favaloro-, ecco perché dovremmo partire dalla preparazione di un database e dal recepimento di un elenco di ditte di fiducia, anche attraverso un bando, a cui rivolgersi”. Un bel po’ di cose da fare e programmare che vedranno ogni singolo componente impegnato per le proprie inclinazioni come un lavoro di squadra necessita.
Emanuela Volcan

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