Warning: Declaration of tie_mega_menu_walker::start_el(&$output, $item, $depth, $args, $id = 0) should be compatible with Walker_Nav_Menu::start_el(&$output, $data_object, $depth = 0, $args = NULL, $current_object_id = 0) in /web/htdocs/www.srlive.it/home/wp-content/themes/jarida/functions/theme-functions.php on line 1904
Noto, inaugurato il viale Tre Pizzoni in contrada LenzevaccheSiracusaLive | SRlive.it
Home / Se te lo fossi perso / Attualità / Noto, inaugurato il viale Tre Pizzoni in contrada Lenzevacche

Noto, inaugurato il viale Tre Pizzoni in contrada Lenzevacche

400 metri di strada con 100 corpi illuminanti e il corredo, tra segnaletica ed altro, per una strada nuova di zecca che congiunge l’arteria principale, la Noto-Palazzolo, alla zona residenziale conosciuta come contrada Lenzevacche. Questa l’opera consegnata domenica mattina con il taglio del nastro e la scopertura della stele con il nome della strada Viale Tre Pizzoni, alla presenza del Sindaco Corrado Bonfanti, di alcuni componenti della sua giunta, del Vicario Generale della Diocesi Monsignor Giurdanella, di alcuni Consiglieri Comunali, delle Associazioni Portatori di San Corrado e Portatori dei Cilii (le novità per la zona non si fermano qui e nell’anno del quinto centenario dalla beatificazione di San Corrado è  stato annunciato anche l’inizio prossimo dei lavori per la strada che conduce all’Eremo, n.d.r.) e soprattutto di quanti vivono in questa contrada alle porte di San Corrado di Fuori. Come ha avuto modo di sottolineare proprio il Vicario, subito dopo la benedizione della stele: “Quest’opera contribuisce all’incontro ed alla solidarietà”. Nell’occasione il Primo Cittadino nel suo discorso ha innanzitutto ringraziato quanti con dedizione hanno profuso impegno per giungere a questo taglio del nastro, precisando poi alcuni aspetti: “Si tratta del primo intervento inserito tra le opere di ampliamento previste nella Strada provinciale 287. Abbiamo completato l’opera con una nuova e funzionale arteria a dimostrazione che questa amministrazione è molto attenta anche alle contrade e non solo al centro storico. Un’amministrazione che ha fatto e fa squadra visto che sono in tanti che hanno lavorato per il completamento, nel silenzio, di questo iter. Non si è guardato orario o relazione particolare perché c’era una grande condivisione di intenti e una voglia di realizzare quest’opera nel nome di San Corrado. Quando abbiamo pensato di mettere una stele che ricordi questo momento storico si voleva inserire il mio nome ma inizialmente non ero d’accordo, poi però ho pensato che era giusto farlo perché si fosse capito quale amministrazione avesse realizzato tutto ciò. Pensiamo alle tante difficoltà nel realizzare quest’opera per i tanti problemi burocratici – ha aggiunto Bonfanti -. Questo per dirvi che ci vuole del tempo nel realizzare un’opera pubblica, fra attività di progettazione, di studio, di bandi di gara e gli imprevisti che sono sempre dietro l’angolo. Tutto è all’insegna della bontà progettuale ma la realizzazione sul terreno vede sempre una serie di problematiche. Questa comunità di Lenzavacche da molto tempo è stata abbandonata e se lo dico è perché corrisponde alla realtà, noi abbiamo installato più di ottanta corpi illuminanti, realizzato la strada e dato dignità a tutti voi che rappresentate questa comunità. Quando mi hanno detto della stele e del fatto che occorreva mettere il mio nome, ero restio, ma poi mi hanno fatto capire che è una cosa importante affinché si percepisca chi si adopera per la comunità. Se l’avessimo fatta qualche anno fa avrei detto di no. Ma oggi è necessario perché è necessario indicare quale amministrazione ha realizzato tutto questo. Siamo nel mondo della mistificazione elettorale, visto che tutti in questa campagna elettorale hanno la possibilità di far sì che si possa riuscire a far apparire ciò che non è. Tutti vanno casa per casa a dire all’amico che quella cosa è stata realizzata grazie a loro. Non è corretto e non è giusto, non è rispettoso del sacrificio nostro e di tanti che si sono adoperati. Noi stiamo continuando a parlare di cose che stiamo facendo e dell’attenzione alle contrade, nessuna è stata dimenticata: da Coda Lupo, contrada Falconara, Guardiola, Santa Lucia, Reitana, Serravento. Per non dimenticare le tante opere pubbliche realizzate sinora, le strade del Piano Alto i cui lavori partiranno a breve. Tutte opere che abbiamo realizzato guardando la città e il territorio a 360 gradi, per far sì che Noto sia all’apice di una visibilità mondiale che con la prossima Infiorata sarà ulteriore consacrazione. Tutto questo, ripeto, perché si è fatto squadra con l’amministrazione, con le associazioni, con le scuole. Opera che rimane nella storia di questa città e dà il senso di chi le cose non le promette di farle, ma che le fa”. Dopo Paolo Gozzo, portatore di Cilio, ha letto la preghiera a San Corrado è il corteo si è diretto verso la statua del Santo per l’omaggio floreale, la mattinata si è conclusa con la Santa Messa all’Eremo.
Emanuela Volcan

Informazioni su Redazione

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*