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Noto, la Rete Civica Cittadina: criticità al Trigona

Una macchina farraginosa quella della burocrazia italiana che spesso, troppo spesso, attraversa il tempo in maniera innaturale perdendo di vista, giocoforza, le reali esigenze di una comunità e la volontà della politica costretta ad alzare bandiera bianca dinnanzi alle interminabili lungaggini.

Si potrebbe dire che l’ospedale Trigona di Noto, da troppo tempo intrappolato in scelte “non scelte” che partono da troppo lontano, oggi sia l’esempio più lampante di un tira e molla infinito sul suo destino. La Rete Civica Cittadina, coordinata dal dottor Bartolomeo Padua, interviene oggi con un comunicato che, accanto alle questioni squisitamente organizzative, pone l’accento su criticità della struttura che vanno immediatamente affrontate e risolte da chi di dovere. Riportiamo di seguito il Comunicato: “A prescindere dalle puntuali iniziative prodotte dal Sindaco Bonfanti in ordine alla rimodulazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera per la zona Sud di concerto con le Organizzazioni di Volontariato e più puntualmente con il Comitato per la tutela della salute nella zona Sud della Provincia di Siracusa, con il presente comunicato stampa si vogliono evidenziare le tante criticità che insistono presso il Distretto Sanitario di Noto e con esso il sistema socio-organizzativo della medicina territoriale – ed entrando nel dettaglio- Ci si chiede e chiediamo pubblicamente al Management Aziendale ed a quello del Distretto Sanitario di Noto: se sono a conoscenza dei disagi causati all’Utenza da un  incoerente sistema organizzativo che riguarda il Centro Unico di Prenotazione .

( In data 21 Ottobre, ad esempio, lo sportello del Cup è rimasto chiuso per oltre un’ora per l’assenza di operatori addetti alla prenotazione ). Ciò in quanto la Dirigenza Distrettuale non riesce o non sa pianificare un piano di lavoro efficiente !!!!) L’interruzione di pubblico servizio è perseguibile a termini di legge ed osta con i principi di buon andamento della Pubblica Amministrazione. Se sono a conoscenza del depauperamento costante e continuo delle attività specialistiche territoriali che priva i cittadini dell’accesso ai servizi sanitari più importanti. Se sono a conoscenza che il P.U.A. ( Punto unico di accesso ) non è ancora del tutto a regime benchè “ strombazzato” quale servizio attivo e del tutto  funzionante!!! Il P.U.A. è uno sportello che dovrebbe garantire con costanza e senza soluzioni di continuità  la tutela dei cosiddetti pazienti con particolari patologie invalidanti. Se sono a conoscenza che l’assistenza domiciliare integrata sembrerebbe non essere svolta secondo i principi e le direttive impartite dall’Assessorato Regionale alla Sanità che prevede processi e modalità univoche in tutto il territorio regionale. Se sono a conoscenza che il P.P.I (Punto di pronto intervento) svolge attività sanitaria riguardante i cosiddetti “ codici bianchi”  logisticamente fuori dal Pronto soccorso ospedaliero  mentre, di contro, sarebbe preferibile che venisse allocato nei pressi. Ne consegue che l’attività del Pronto Soccorso viene soventemente  rallentata per interventi inappropriati a discapito dei codici rossi  (interventi di urgenza primaria ). Se sono a conoscenza del flusso caotico di utenza presso la farmacia Territoriale dell’Ospedale di Noto a causa di carenza di personale tecnico e/o operatori sanitari. Se sono a conoscenza dei lunghi tempi di attesa che riguarda l’ambulatorio di fisiatria e riabilitazione. Se sono a conoscenza che le ore specialistiche di ORL (otorinolaringoiatria ) sono state dismesse e non riassegnate dopo il pensionamento dello Specialista.

Tutto ciò fa emergere una caotica programmazione e pianificazione del “Sistema” che danneggia il Cittadino nel suo percorso sanitario. Per quale motivo l’ufficio ticket del distretto sanitario di Noto non è attivo nella giornata di sabato a differenza di quello di Avola, regolarmente attivo in quel giorno. Le criticità rilevate, specie per quanto riguarda il buon funzionamento del P.T.A. ( Presidio territoriale di assistenza) saranno  a breve oggetto di trattativa con i vertici Aziendali al fine di implementare i servizi sanitari complementari a quelli relativi all’Offerta sanitaria Ospedaliera”. Firmato dal Coordinatore della Rete Civica Bartolomeo Padua.

E. V.

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