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Noto, “L’eredità dello zio canonico” con Pippo Pattavina al “Tina Di Lorenzo”

Sabato 8 aprile, con inizio alle 20.45, si alza nuovamente il sipario del Teatro di Noto per lo spettacolo, penultimo della stagione di prosa 2016-2017: “L’eredità dello zio canonico”, di Antonino Russo Giusti con Pippo Pattavina che ha curato anche la regia. Tipica commedia dell’ambiguità, degli equivoci, delle continue e sferzanti battute, delle situazioni grottesche e paradossali ora patetiche ora comiche, in cui si rappresenta un’epoca attraverso le vicende di una famiglia, quella di Antonino Ferlazza.

La vita quotidiana in cui vengono evidenziati le viltà, le miserie dell’animo umano, come l’avarizia, il possesso della roba, il servilismo, l’avidità, la rivalità, soprattutto fra parenti, la vocazione al piangersi addosso e al mutare atteggiamento per opportunismo. Il segreto del successo di questo spettacolo è dovuto alla sinergia di intenti fra la regia, firmata da Pippo Pattavina, che è anche tra i protagonisti, e gli attori, Claudia Bazzano, Cosimo Coltraro, Santo Santonocito, Marilina Licciardello, Aldo Toscano, Davide Sbrogiò, Carlo Ferreri, Ramona Polizzi e Giuseppe Carbone, in grado di calarsi nei personaggi in maniera perfetta. Tra le tante scenetta anticipiamo quella fra il protagonista Antonio Ferlazza e il cavaliere Amore, il padrone di casa, quando nella consegna degli inviti ai condomini per il funerale, questi cartoncini vengono adoperati come carte da gioco. Una situazione reale che nel gioco attorale diventa prima paradossale e poi surreale. La vicenda della commedia: il nipote del canonico, morto lo zio, si aspetta l’eredità, anche perché gli ha dedicato la sua vita, ma per un banale ritardo nella consegna di un plico si scatena tutta una serie di equivoci ed incomprensioni che rappresentano il contenuto dello spettacolo. L’equivoco si chiarirà? Non resta che prenotare un posto al “Tina Di Lorenzo” di Noto per scoprirlo.

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