Noto, lutto cittadino per i funerali di Manuel e Gabriele
A Gabriele e Manuel nel regno della luce
Un attimo fuggente l’avventura
d’una serata trascorsa in libertà.
In agguato l’ingrata malasorte
cinica e fredda spiava la gioia
e il sorriso dei cari due ragazzi,
gentili immagini d’intensa vita,
sullo sfondo di liete prospettive
d’adolescenti volti all’avvenire.
La luna carezzava il firmamento
quando la spietatezza sciagurata
livore scatenò sugli innocenti,
stroncando i sogni e le gentili attese
in un ammasso di ferraglie informi.
Piangeva il cielo … e le lontane stelle
alitando sui loro corpi inerti,
gli occhi increduli, di terrore intrisi,
spalancati sul cielo silenzioso.
Esternò la natura il suo lamento
che in un solo attimo pervase,
sprofondandola nel lutto, la città,
dalla cupola della cattedrale
ai quartieri, alle piazze, alle vie,
su scalinate fino al piano alto.
Amorevole e pietoso discese
Corrado, innamorato dei netini,
dal regno della pace e dell’amore
là dove veglia ininterrottamente
per proteggere Noto dal maligno.
Alle braccia accostò teneramente
i ragazzi caduti sotto i colpi
del drammatico doloroso evento.
Li raccolse con paterna dolcezza
e una carezza di profondo affetto
trasportandoli là dove l’Amore,
sconfinato, perenne ed infinito,
assicura l’eterna giovinezza.
Piange la città l’addio crudele
a Manuel e Gabriele collegati
in un unico infausto destino:
sempre insieme ognora rimarranno,
gocce di luce chiara, risplendente,
anime elette per l’eternità.
Angelo Fortuna



